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Reddito cittadinanza a Livorno: 500€ al mese anche stranieri

Reddito cittadinanza a Livorno: 500€ al mese anche stranieri

Il sindaco M5s diLivorno, Filippo Nogarin

LIVORNO – Cinquecento euro al mese ai disoccupati, italiani o stranieri, purché residenti da 5 anni. In cambio di almeno 4 ore a settimana di lavori socialmente utili. E’ il reddito di cittadinanza locale varato dal sindaco Cinque Stelle di Livorno Filippo Nogarin. Già annunciato dal primo cittadino nei giorni della crisi dell’azienda di raccolta rifiuti il bando è stato approvato dal Consiglio lo scorso 11 dicembre e varato dalla Giunta a guida M5s in via sperimentale per i prossimi sei mesi

“Il reddito di cittadinanza a Livorno è realtà – ha detto l’assessore al sociale Ina Dhimgjini – La giunta Nogarin ha dato il via libera in via sperimentale per i prossimi 6 mesi al reddito di cittadinanza locale, in attesa che Governo e Parlamento nazionale si diano una mossa”. Una misura, si legge nella delibera, “a favore di coloro che si trovano temporaneamente in condizioni tali da non poter far fronte al proprio mantenimento e a quello della propria famiglia; svolge la duplice funzione di integrazione al reddito e di prevenzione sociale”.

A disposizione ci sono circa 300.000 euro, come spiegato da Dhimgjini in occasione del voto in Consiglio, stanziati con l’ultima variazione di bilancio. Il bando scade il 15 gennaio prossimo: potrà fare domanda chi ha un’età tra i 35 anni e il limite pensionabile. Condizione necessaria per ottenere il beneficio la disponibilità a svolgere lavori socialmente utili oltre ad offrirla per partecipare a progetti eventualmente gestiti dai Comuni e utili alla collettività, da svolgere a Livorno o nei comuni più vicini che ne facciano richiesta, per non più di 8 ore settimanali. Tra gli altri requisiti, oltre a essere disoccupati, non trovarsi in stato detentivo né sottoposti a misure alternative. Ancora, si deve essere iscritti al Centro per l’impiego, appartenere a un nucleo familiare con Isee non superiore a 6.530 euro, non avere una seconda casa e vivere in residenze di lusso, non possedere auto di grosse dimensioni acquistate nell’ultimo anno. Chi ha figli deve inoltre garantire la frequenza della scuola dell’obbligo.

“Nessuno credeva che riuscissimo a farlo – rimarca Dhimgjini – Gli uffici del Comune di Livorno monitoreranno gli interventi, producendo valutazioni e verifiche, e una relazione sull’andamento del servizio per programmare, eventualmente, interventi calibrati sulla base delle reali esigenze emergenti. Anche la polizia municipale sarà coinvolta nelle verifiche”.

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