Blitz quotidiano
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Referendum, Beppe Grillo: “Chi vota Sì è serial killer dei nostri figli”

ROMA – “Il fronte del Sì è il serial killer dei nostri figli. Abbiamo di fronte dei serial killer, persone che vogliono attentare alla vita dei nostri figli tra 20 anni”. Queste le parole, decisamente deliranti, del leader del M5S Beppe Grillo nel video appello lanciato dal suo blog in vista del Referendum. Nella riforma “c’è una clausola di supremazia, vuol dire che il governo avoca a sè tutti i contratti. Io devo avvisarvi, questa clausola significa che le multinazionali faranno direttamente i contratti con il governo”, spiega Grillo sottolineando, per esempio, le ricadute di ciò sull’ambiente.

Poi Grillo prosegue: “Qui siamo oltre la dittatura, perché se fosse una dittatura e si facesse riconoscere, un Pinochet, un generale con le medaglie che dice “Sono un dittatore”, allora uno si organizza, va in clandestinità, fa il Carbonaro, reagisce, fa delle cose. Qui siamo con un involucro di nulla riempito di nulla che sta svendendo il futuro di tuo figlio, di mio nipote, dei tuoi parenti, a delle multinazionali che verranno qua e prenderanno qualsiasi cosa”.

A questo punto il post e il video proseguono con parole molto più concitate:

Questa gente sono serial killer, questi qui attraverso questo involucro che hanno riempito di cazzate! cazzate! stanno espropriando il futuro, ma io me ne frego del mio futuro, ho 70 anni, ma stanno espropriando e rubando il futuro di vostro figlio, di vostro nipote. Tutti gli sforzi che abbiamo fatto in questi vent’anni, di proteggere l’ambiente, ma tutti i miei figli parlano di ambiente, di piste ciclabili, di biologico, di orti, hanno voglia di condividere esperienze di viaggi, la conoscenza. Le prime aziende del mondo non sono più petrolifere, sono aziende che mettono in contatto persone, sono Facebook sono Twitter, sono queste robe qui.

Rockefeller Foundation non investe più nel fossile, non investe più nel petrolio, la Rockefeller Foundation! Signori I primi fatturati del mondo ce l’hanno Facebook e questa gente che mette in contatto persone, e questa gente vuole riproporsi e riportarci a vent’anni fa. Per piacere io mi devo calmare ma non posso essere calmo, ma non si può essere calmi, qui c’è un’espropriazione di pensiero e un’espropriazione di sentimenti, questa gente che non sa neanche cosa sia un sentimento”.

Quindi Grillo affronta il tema di quella che secondo lui è una disinformazione, legata al referendum. “Il problema” della disinformazione su temi come la riforma o la crisi “è che se non c’è interesse in queste cose c’è la depressione, e guardate che è dipinta sulla faccia di migliaia di persone, milioni di persone. Questa latente insinuante depressione che hai dentro, che non la tratti neanche più coi psicofarmaci, c’è un’ansia che hai dentro. E questa depressione vuol dire solo una cosa: che hai interiorizzato la colpa. E adesso è colpa tua, ti portano via l’articolo 18 e ti portano via l’acqua pubblica e ti portano via i soldi ai partiti, benissimo è colpa tua, l’hai talmente messa dentro questa colpa che non reagisci più”.