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Virginia Raggi silura Raffaele De Dominicis: “Non sarà assessore al Bilancio”

ROMA – Passa qualche ora e cade un’altra testa: Raffaele De Dominicis non sarà asre al bilancio del Comune di Roma. Lo ha annunciato la stessa sindaca Virginia Raggi, con un post su Facebook in cui scrive:

“In queste ore ho appreso che l’ex magistrato e già procuratore generale della Corte dei Conti del Lazio in base ai requisiti previsti dal M5S non può più assumere l’incarico di asre al Bilancio della giunta capitolina, pertanto di comune accordo abbiamo deciso di non proseguire con l’assegnazione dell’incarico. Siamo già al lavoro per individuare una nuova figura che possa dare un contributo al programma della giunta su Roma”.

Quella di De Dominicis è stata da subito una delle scelte più contestate della Raggi anche all’interno di M5s. Complice proprio il diretto interessato che, in una intervista subito dopo la nomina aveva  ammesso di avere accettato l’incarico in Campidoglio “perché un amico, l’avvocato Sammarco, mi ha chiesto la disponibilità e io ho deciso di mettermi a disposizione”. Pieremilio Sammarco, amministrativista e titolare di un noto studio a Roma, è il fratello di Alessandro, avvocato penalista con un passato presso lo studio di Cesare Previti, dove la Raggi ha svolto parte del praticantato.

L’annuncio del taglio di De Dominicis, che “non sarà destinato a nessun altro incarico”, giunge dopo la resa dei conti tra Raggi e il direttorio del Movimento 5 stelle. Mercoledì 7 settembre a Roma è arrivato anche Beppe Grillo, che però non ha voluto incontrare la sindaca. Nelle stesse ore cadevano le prime teste, quelle dei fedelissimi di Raggi Raffaele Marra e Salvatore Romeo, e saltava il mini-direttorio romano del Movimento 5 stelle, formato da Paola Taverna, Fabio Massimo Castaldo e Gianluca Perilli. 

L’addio di Paola Taverna, in particolare, è arrivato dopo che il suo nome è stato al centro delle cronache come quello di colei che ha passato ai giornali le email che rivelavano come Luigi Di Maio fosse a conoscenza dell’iscrizione nel registro degli indagati dell’asra all’ambiente Paola Muraro. Ma lei nega e parla di complotto: “Non ho dato io sms e mail ai giornali, sono pronta a querelare! Non riuscirete a metterci gli uni contro gli altri e chi oggi sta facendo certe insinuazioni definendosi uno del 5 stelle può trovare altra collocazione”.