Blitz quotidiano
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Berlusconi prepara rivoluzione in FI: nuovo leader, solo 20 nomi si salveranno

Berlusconi è rientrato a casa, accompagnato dal suo nuovo vecchio portavoce Valentino Valentini. Rientra ad Arcore dove ritrova, come da 10 anni a questa parte, la sua compagna Francesca Pascale. Arrivano gli auguri di rito di tutti i leader (ne esistono ancora?) politici e gli auguri dei suoi elettori, quelli che ora sui social sperano a gran voce che lo lascino riposare. Non lo ha fatto quando era in ospedale, figuriamoci ora che è tornato ad Arcore e quindi più facilmente “raggiungibile”.

Si è scusato. Si è scusato coi giornalisti per averli fatti attendere tanto per una sua dichiarazione, ma i medici glielo avevano impedito, come gli avevano impedito di ricevere visite che non fossero quelle dei familiari e dei più stretti collaboratori.

Qualche decisione Berlusconi comunque l’ha già presa anche dal letto del San Raffaele, decisioni pesanti e significative. Il cambio di ruolo di Mariarosaria Rossi (ora tesoriera del gruppo di Forza Italia al Senato), l’avvicendamento con Alfredo Messina che ora è depositario delle firme e quindi della sorte dei candidati futuri nelle liste del partito di Berlusconi. L’arrivo, o meglio il ritorno, del fidatissimo Valentino Valentini che di fatto seguirà l’agenda e sarà il portavoce del Presidente (ruoli che erano rispettivamente ricoperti da Alessia ArdesiDeborah Bergamini, quest’ultima confermata come responsabile comunicazione di FI).

Quale futuro si prospetta ora per un partito Berlusconi dipendente? Un probabile ma non confermato congresso che si dovrebbe tenere in autunno per decidere a chi assegnare la leadership. Forse. Quello che è certo è che la guerra di successione era iniziata il giorno stesso dell’intervento subito da Berlusconi (cosa che il paziente ha poco apprezzato).

Chi sarà il nuovo leader: Giovanni Toti? Mara Carfagna? Mariastella Gelmini? Quello che è certo è che Berlusconi avrà ancora un ruolo decisivo nell’indicare la strada da percorrere alla creatura politica che nel ’94 decise di far scendere in campo. Si parla di un elenco di 20 nomi che il Fondatore e Presidente vuole a tutti i costi salvare, nomi scelti tra parlamentari, collaboratori e coordinatori regionali.

Che Berlusconi non voglia avere più un ruolo in prima linea nella politica italiana sembra ormai essere chiaro a tutti ma, come lui stesso ha dichiarato uscendo dall’ospedale, si augura di poter essere ancora utile al Paese. 
In che modo? Credo lo scopriremo in tempi molto brevi, ma l’aria di rinnovamento nel partito è molto forte, come forte è il desiderio di azzerare tutte le cariche e ripartire. In molti si stanno tenendo stretti alla poltrona per paura di cadere.