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Berlusconi uscito dalla terapia intensiva 2 giorni dopo intervento al cuore

MILANO – Silvio Berlusconi è uscito dalla terapia intensiva dell’ospedale San Raffaele, dove si trovava dopo l’operazione al cuore subita martedì scorso, ed è stato trasferito in reparto. Lo ha detto il fratello Paolo uscendo dall’ospedale dove l’ex premier è ricoverato.

Silvio Berlusconi è uscito alle 12,50 di giovedì dal reparto di Terapia intensiva dove si trovava da mercoledì 15 giugno in seguito all’intervento chirurgico a cuore aperto subito martedì per la sostituzione della valvola aortica. Mattinata di controlli medici, fino alla decisione finale: il leader di Forza Italia può essere trasportato nella camera suite al sesto piano dell’edificio Diamante.

Per quanto riguarda la degenza e la riabilitazione, il Corriere della Sera scrive:

Una volta in reparto l’ex premier «comincerà poi la riabilitazione motoria e respiratoria — dice il suo medico di fiducia Alberto Zangrillo —, progressivamente riacquisterà tutte le sue libertà» e riprenderà, dunque, a camminare. La degenza durerà cinque-sei giorni, poi ci sarà la riabilitazione in ospedale, per altri 10-15 giorni.

Per i primi di luglio il percorso sarà dunque concluso. Ottavio Alfieri, il cardiochirurgo che ha operato il premier, ha spiegato che «non c’è possibilità dì rigetto»: la protesi della valvola aortica non darà «nessun problema per almeno 15-20 anni, quindi è una soluzione definitiva, visto l’età media». Potrà riprendere a fare attività politica? Per i medici «il cuore è ancora buono», quindi «non mi sento di dire non può fare campagna elettorale. Lo deciderà lui. Non credo che cambierà la sua vita».


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