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Di Maio pesca voti in casa Pd, la retorica di Saviano e Papa Francesco glieli spinge in rete

Di Maio pesca voti in casa Pd, la retorica di Saviano e Papa Francesco glieli spinge in rete

Di Maio pesca voti in casa Pd, la retorica di Saviano e Papa Francesco glieli spinge in rete. Nella foto, la copertina del blog di Beppe Grillo.

Come portare un bel po’ di voti a Beppe Grillo. Roberto Saviano insiste nella mielosa retorica umanitaria. Luigi Di Maio, non De Gasperi, lo rintuzza. Saviano è in buona compagnia, fra Papa Francesco e Laura Boldrini. La Boldrini sul pietismo verso i rifugiati ha costruito la sua fortuna politica. Il Papa farebbe meglio a  tacere. All’atto pratico i barboni li lascia brutalmente a dormire sotto le colonne di San Pietro. Intanto, preti profumati e a volte anche un po’ ambigui svolazzano attorno ai lussuosi alberghi di via della Conciliazione, a Roma.

L’attacco a Saviano da Luigi Di Maio è indice di un riposizionamento sul tema da parte di Beppe Grillo e del suo M5s. Vuol dire che non trascurano alcuna chances per andare a raspare voti nei ceti popolari, quelli che più sono sensibili al tema profughi, per limiti culturali, interessi salariali e anche per impatto diretto. I profughi raramente sono sistemati nei quartieri alti.

Di Maio non si modera. Scrive:

San raffaele

“Saviano parla per sentito dire. Affronta il tema dei migranti come se fosse una sceneggiatura per una serie di successo, non per quello che è, ossia un problema serio che costa migliaia di vite umpoiane ogni anno. Ci sono alcuni dati che non possono essere ignorati se vogliamo parlare con cognizione di causa della questione.

1) Definire taxi le imbarcazioni delle ONG non è un mio copyright. Prima di me, e a ragione, lo ha dettol’agenzia dell’UE Frontex nel suo rapporto “Risk analysis 2017“. Saviano questo lo ignora e parla a vanvera.

2) Saviano ignora anche che sempre Frontex ha affermato, dati alla mano, che “proprio il sovraffollamento sui barconi sta provocando più decessi” e che “i trafficanti, aspettandosi di trovare navi che salvino i migranti più vicine, forniscono poca acqua e scarsissimo cibo e carburante“. Quindi le ONG, che Saviano difende senza sapere neppure di cosa parla, stanno causando più confusione e più morti in mare.

3) Le Ong non hanno ridotto il numero di morti in mare. Il procuratore di Catania ha spiegato che “Le Ong lavorano spesso in prossimità del territorio e delle coste libiche. Abbiamo calcolato che negli ultimi quattro mesi del 2016 il 30% dei salvataggi con approdi a Catania è stato effettuato da quelle organizzazioni; nei primi mesi del 2017 quella percentuale è salita ad almeno il 50%. E accanto a questo dato emerge che il numero dei morti non è diminuito. Registriamo un dato che ci desta preoccupazione: il numero di morti in mare nel 2016 ammonta a 5000; nel triennio 2013-2015 le vittime di cui si è occupata la Procura di Catania sono state 2000: il che mi fa ritenere che la presenza di queste organizzazioni, a prescindere dagli intenti per cui operano, non ha attenuato il numero delle tragedie in mare“.

Io non cerco i voti di chi vuole i migranti in fondo al mare, Saviano invece sostiene chi materialmente ne è causa. Consiglio a Saviano di informarsi prima di parlare per evitare figuracce”.

Forse Di Maio non cerca i voti in casa Salvini, ma certamente quelli di chi pensa che le cose potrebbero essere fatte un po’ meglio rispetto al liberi tutti di oggi. Applicando i criteri cristian buonistici del Papa e dei suoi emuli, se tutti gli africani decidessero di trasferirsi da noi dovremmo accoglierli. Non è fantasia, i conti sono stati già fatti, si parla di 20 milioni di persone. E dovremmo anche tenerceli. Perché gli altri i nostri profughi non se li prendono. Anzi, il massimo dello sfottò è che i tedeschi ci considerano un colabrodo e poi si scopre che il maggior numero di Ong sospette è proprio di tedeschi.

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