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Alitalia e Ryanair. Differenza di 21 miliardi fra manager del mestiere tagliatori di costi

Alitalia e Ryanair. Differenza di 21 miliardi fra manager del mestiere tagliatori di costi

Alitalia e Ryanair. Differenza di 21 miliardi fra manager del mestiere tagliatori di costi

Da Cronaca Oggi, Notizie da Italia e mondo scelte da Marco Benedetto.

Alitalia venduta ancora una volta, a pezzi o tutta intera non si sa, Ryanair vale 21 miliardi. Alitalia non ha un volo da Roma per Lisbona, Ryanair si. La differenza fra una azienda guidata da gente che ne capisce e conosce il business e una azienda dove si sono alternati tuttologhi senza competenza specifica, tutta brava gente, per carità, ma capaci solo di un mantra, quello di tagliare i costi.

Ryanair ha il livello di costi più basso del mondo nel settore ma i suoi dirigenti sanno che non basta. Tagliare i costi senza visione è esercizio pericoloso. La Fiat, prima di Marchionne, aveva ripreso il controllo della fabbrica, aveva azzerato il sindacato, aveva tagliato i costi, eppure era scivolata sull’orlo del fallimento.

Alitalia sfiora il pathos. Fosse stata venduta ai tedeschi, oggi sarebbe un fiore, come azienda e anche come occupazione. Hanno scelto la via italiana, ma non puoi capirne di carburatori, telefoni e aerei alla stessa maniera. E come il pesce puzz dalla testa, così le aziende prosperano se il capo è del mestiere.

Altrimenti…l’elenco sarebbe lungo, meglio fermarsi qui. Vale solo un tuffo nel passato, limitandoci alle industrie pubbliche. Quando a guidarle c’erano i pionieri che hanno trasformato l’ Italia da proletaria e fascista a settima potenza industriale del mondo, le aziende prosperavano, quando hanno prevalso i criteri di appartenenza, è cominciato il declino.

Prendete le autostrade. In relativamente pochi anni quei grandi dotarono l’ Italia di una rete autostradale senza la quale, oggi, saremmo morti. Chi lo ha avvicinato ricorda la semplicitò del tratto di Fedele Cova, padre della autostrada del sole, uomo di cantiere. Poi La Malfa ci mise del suo, gli ambientalisti anche.

Poi a guidare l’economia italiana sono venuti gli uomini della consulenza, bravissimi ma tuttologhi. Ed eccoci qua…

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