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Caccia alla pantera: così gli inglesi si distraggono dalla Brexit FOTO

LAKE DISTRICT PARK, CUMBRIA – C’è una bestia nera in Gran Bretagna. No, non è il Mastino dei Baskerville. E neanche la Brexit. Si tratta con ogni probabilità, di una pantera, o meglio di un branco di pantere che si aggira nel parco dei Laghi (Lake District Park), regione della Cumbria, nel nord ovest dell’Inghilterra, al confine con la Scozia.

Dopo il mostro di Lochness è la “Bestia della Cumbria” a distrarre i britannici dagli effetti della Brexit. La polizia locale riferisce di aver ricevuto, dal 2003 ad oggi 40 segnalazioni di cittadini che hanno raccontato ai bobbies “ho visto una pantera”. E gli allevatori del Lake District si lamentano da tempo: i corpi decapitati delle loro pecore denunciano la presenza di un branco di grossi felini.

L’ultimo avvistamento sabato 23 luglio. Un turista stava visitando con sua moglie il lago vicino ad Ambleside, quando ha visto un grosso animale nero inseguito da un cervo. Un felino, con una coda lunga, troppo grande per essere un animale domestico. Secondo il turista, che per la cronaca si chiama Jason Young, viene da Merseyside ed è un habitué dei laghi della Cumbria, il felino era inseguito dalla madre dei cuccioli di cervo ai quali stava dando la caccia.

Qualche giorno dopo l’ostetrica Claire Greensmith, in vacanza nella zona, ha visto un grosso animale, qualcosa come “una pantera”. A metà luglio l’automobilista Conor Beatty ha avvistato una pantera nera attraversare la A591, la statale che attraversa il Lake District Park.

Sulla pagina facebook “Big Cats in Cumbria”, “Felini nella Cumbria”, si scopre che gli avvistamenti della “bestia” hanno una lunga storia. “Questo felino nero era seduto a fissarmi. Sono scesa dalla macchina e sono arrivata a una distanza di cinque metri dalla bestia”… “È sicuramente un leopardo o di pantera nera. Si tratta di circa la stessa dimensione di un grosso cane alsaziano o Labrador… La prima cosa che ho notato sono stati i suoi occhi, penetranti, di colore giallo, e una lunga coda”… “Ho visto una madre con due cuccioli. Non ci potevo credere”.

Danny Bamping, della British Big Cat Society, ha detto di prendere molto sul serio gli avvistamenti di felini nelle campagne della Gran Bretagna. Se oggi qualcuno ha paura della “Bestia della Cumbria” è perché, spiega Bamping, i felini sono stati venduti come animali domestici nei grandi magazzini tipo Harrods a Londra fino alla metà degli anni 70.

Ma risalendo ancora più indietro nel tempo, durante la seconda guerra mondiale le truppe americane si portarono pantere e cuccioli di puma, da usare come mascotte. A guerra finita, quei cuccioli erano troppo grandi per riportarli a casa sugli aerei. “Quelli che ora vengono avvistati sono i loro discendenti”, spiega Bamping ricordando come solo nel 1981 la Gran Bretagna ha dichiarato illegale il pos di un grande felino.

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  • Caccia alla pantera: così gli inglesi si distraggono dalla Brexit FOTOLa Cumbria e il Lake District Park (Google Maps)
  • Ricostruzione di una zampa dell'animale avvistato in Cumbria
  • Un dente dell'animale, corrisponde con quello di una pantera
  • Una bestia nera avvistata nel Lake District Park in Cumbria, nord-ovest dell'Inghilterra
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