Blitz quotidiano
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Casaleggio abdica, “sciacallo” chi lo dice: l’etica paraguru

ROMA – Cronista molto informato sulle cose del Movimento 5 Stelle – cioè fornisce notizie vere e non si limita ad aggiungere “opinioni” al chiacchericcio mediatico – Jacopo Jacoboni è stato definito dal guru Gianroberto Casaleggio “sciacallo” per aver rivelato il processo di successione dinastica in corso al vertice della Casaleggio & Associati in favore del figlio Davide.

“Sciacallo” perché il riferimento d’obbligo è andato alle precarie condizioni di salute di Casaleggio senior. Riferimento inevitabile dunque una non-notizia, come ammette lo stesso Casaleggio nella livorosa replica all’articolo di Jacoboni su La Stampa.

Dunque “sciacallo” perché insinua il sospetto di una conduzione monarchica all’interno del Movimento che però non è un Partito, con tanto di designazione del rampollo a dispetto delle più elementari regole di democrazia interna. E a scapito di una classe dirigente M5S che più che liberi cittadini assomigliano a dei dipendenti.

Forse si è offeso perché Jacoboni gli dà del Riccardo III, ricorrendo a torbide atmosfere shakespeariane (il mio regno per uno sciacallo?) per tratteggiare il tiranno, laddove sarebbe stato più appropriato il vecchio Re Lear alle prese con la difficile eredità da consegnare alle figlie in vista dell’abdicazione. E in effetti il ritratto di Davide Casaleggio offerto da Jacoboni non coincide affatto con quello di Cordelia, figlia devota ma sincera.

Il delfino è descritto come “autoritario e arrogante, non autorevole” da un uccellino M5S in vena di confidenze. E pieno di frustrazione. Perché chi controlla il blog di Beppe Grillo (che forse di grillini e movimenti ne ha piene le tasche), cioè la Casaleggio & Associati, comanda davvero e il resto del cucuzzaro o si adegua o se ne va. Seleziona i candidati (ufficio casting), dà la linea politica e procede alle espulsioni (il comitato centrale del Pci almeno si interrogava sul centralismo democratico), procura il necessario sostentamento finanziario all’attività politica tramite gli utili delle inserzioni pubblicitarie (le chiavi della cassa).

Meritano i valorosi militanti 5 Stelle di essere informati su chi li guida davvero? E’ opera di uno sciacallo l’aver divulgato il contratto tipo per il candidato 5 Stelle? Si tratta in pratica – ha rivelato Jacoboni qualche tempo fa – di dimissioni in bianco con multa da 150mila euro incorporata per chi disubbidisce alle direttive dello staff di Casaleggio. Il guru che dà dello sciacallo al giornalista: roba che nemmeno Sai Baba…