Blitz quotidiano
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Commercianti vs artisti di strada: quando entrambi esagerano

VIAREGGIO – Da una parte i commercianti esasperati, dall’altra il web indignato per il gesto subito dall’artista di strada. Siamo a Viareggio dove il video di un commerciante che innaffia un uomo che per vivere fa le bolle di sapone è finito sul web: la rete si è indignata e alcuni cittadini di Viareggio hanno anche organizzato una manifestazione di solidarietà. Sulla vicenda è intervenuto anche il Comune e, alla fine, il negoziante si è scusato per il suo gesto.

I fatti. L’uomo, irritato dalla presenza di Boris, un ex medico di origine russa che guadagna un po’ di soldi facendo spettacoli con le bolle di sapone in strada per i bambini, prima ha annaffiato lo spazio intorno all’uomo e poi lo ha bagnato,”aiutato” da un commesso del negozio. La scena è stata filmata da un cittadino che ha poi postato su Facebook il video che in pochi minuti è stato condiviso da molti ed ha generato solidarietà nei confronti di Boris. Non sono mancate parole dure nei confronti del commerciante. Sul posto è intervenuta anche la polizia: gli agenti hanno ascoltato le versioni di negoziante e ex medico.

Ma forse l’esagerazione del commerciante non è stata tanta quanto quella della comunità in sostegno dell’artista di strada? Una secchiata d’acqua è un fatto grave, soprattutto per il livello di umiliazione pubblico subito dall’artista di strada, ma forse la manifestazione, con tanto di presenza del Comune, che ha chiesto le scuse non solo private ma anche pubbliche del commerciante è un po’ esagerato.

Come spiega infatti Massimo Vivoli, presidente nazionale di Confesercenti a Il Tirreno,

“credo che sia la reazione esagerata di commercianti che ormai sono arrivati all’esasperazione. Confesercenti è contraria a qualunque forma di violenza, non solo fisica, ma anche verbale. Noi siamo perfino contrari ai commercianti che organizzano le ronde per sentirsi sicuri. Ribadisco, però, che certe reazioni si spiegano con un livello di esasperazione che ormai si è raggiunto”.

I commercianti sempre più esasperati.

“Le piccole e piccolissime imprese continuano a chiudere a causa della crisi. E le istituzioni come rispondono? Gli esercenti a posto fisso sono sottoposti a verifiche di ogni tipo, sono super controllati, mentre il commercio abusivo è tollerato nelle piazze, nei mercati, nelle vie principali. Perché, poi, i venditori abusivi non li trovi certo nelle periferie, ma nei luoghi di pregio, più frequentati. Anche davanti alle vetrine dei negozi”.