Blitz quotidiano
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Comunali, autisti scrutatori. Vietato ai postini: la legge..

ROMA – Elezioni comunali: a Roma il servizio di trasporto pubblico è andato in tilt perché molti autisti facevano gli scrutatori. Non è una novità: è già a successo, sempre a Roma, in precedenza, e anche a Napoli. Gli autisti dell’Atac, partecipata del Comune di Roma, nonostante svolgano un pubblico servizio possono assentarsi per fare gli scrutatori alle elezioni.

I postini, invece, non possono farlo. Per via di una legge che riconosce a questi ultimi il proprio ruolo insostituibile (se si bloccano le Poste son dolori) ma lo stesso principio non vale per gli autisti dell’Atac, come se invece una città paralizzata durante le elezioni fosse poca cosa a fronte della consegna di lettere sempre meno urgenti in una epoca di e-mail.

Durante le ultime Comunali, il 5 giugno, il dg di Atac ha sospeso i permessi sindacali dal 3 al 6 giugno. Per cercare di limitare il rischio di lasciare a piedi coloro che avrebbero dovuto prendere in quei giorni autobus, metro e tram. La motivazione è “per l’elevata richiesta, superiore a 850″ per i ruoli di presidente di seggio, segretario, scrutatore e rappresentante di lista.

I dipendenti di Poste Italiane invece non possono svolgere attività nei seggi, come spiega Il Mattino:

I dipendenti di Poste Italiane possono esercitare le funzioni di presidente di seggio elettorale, di scrutatore e di segretario? Risposta: No. L’art. 23 del d. P. R. 16 maggio 1960, n. 570 “Testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle amministrazioni comunali” stabilisce espressamente (come peraltro l’art. 38 del d. P. R. 30 marzo 1957, n.361, per le elezioni politiche) che i dipendenti delle Poste non possono esercitare tali funzioni. L’esclusione dallo svolgimento di funzioni presso i seggi elettorali per tale categoria di lavoratori è collegata ai compiti loro attribuiti per l’espletamento di attività essenziali all’esecuzione delle complesse procedure elettorali. La modifica dello stato giuridico del personale espletante il servizio postale non ha infatti modificato la natura delle attività ad esso connesse, rimaste di assoluto interesse pubblico.

In soldoni, anche se le Poste sono state privatizzate, sempre di pubblico servizio si parla. Ma ciò che vale per gli autisti non vale per i postini…