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Cooperative mon amour: superappalto Regione Lazio andato a..

Cooperative di nuovo nel mirino per a gara d''appalto della gestione dei servizi tecnici ed energetici delle Asl laziali: punteggi e giudizi "copia e incolla"

ROMA – Cooperative vincono superappalto Regione Lazio “a tavolino”. Tramontato Berlusconi, si profila il più grande conflitto di interessi che mette in ombra quello Mediaset-Fi, quello fra Pd e Cooperative.

L’ombra di Mafia Capitale si è allungata sui servizi tecnici ed energetici delle Asl laziali: Tar, Antitrust, procura e Anticorruzione indagano su gara e commissione giudicante. La gara d’appalto da un miliardo e mezzo della Regione Lazio è stata costruita su misura per far vincere le imprese e le cooperative che avevano vinto il precedente appalto? Su sei dei sette lotti è andata così: due dei big vincitori sono due cooperative coinvolte nello scandalo romano, Manutencoop e il Consorzio cooperative costruttori.

Secondo il legale della Romeo Gestioni, uscita sconfitta dalla gara, la gara è stata vinta a tavolino. Tre esperti distinti hanno guidato la Commissione giudicante: ognuno doveva giudicare il profilo delle imprese concorrenti classificandole attraverso dei punteggi ad hoc: spulciando le tre relazioni si è visto che sono tutte tre uguali identiche, per punteggi e giudizi scritti, uguali fino alle virgole. Giuseppe Salvaggiulo per La Stampa spiega il meccanismo.

Il criterio di aggiudicazione è «l’offerta economicamente più vantaggiosa». Si nominano tre esperti che danno «valutazioni discrezionali singole» su ogni aspetto delle offerte, assegnando punteggi (cinque possibilità, da «inadeguato» a «ottimo») e spiegando il perché. Poi si fa la media, si sommano i risultati e chi ha il punteggio totale più alto vince. Sembra semplice, ma occorrono venti mesi e 750 pagine di verbali per arrivare al risultato. Ciascuno dei tre commissari ha dovuto dare 1344 giudizi (12 partecipanti per 7 lotti dell’appalto per 16 criteri di valutazione). Dunque complessivamente ne sono stati espressi 4032. (Giuseppe Salvaggiulo, La Stampa)

4032 giudizi tutti uguali. Fra l’altro, fa presente l’avvocato di Romeo invitando le autorità a vigilare, Manutencoop non è nuova a pratiche distorsive. L’Antitrust l’ha punita con 48,5 milioni di euro per un cartello anticoncorrenziale tra imprese in un altro appalto miliardario per la pulizia delle scuole. L’avvocato ha fatto anche notare come Maurizio Venafro, ex capo di gabinetto del governatore laziale del Pd Nicola Zingaretti, si fosse dimesso proprio per un altro appalto chiacchierato per il quale tra qualche giorno si presenterà a processo.

Salvatore Buzzi, il capo di una delle cooperative che con Massimo Carminati era al vertice del sodalizio dello scandalo Mafia Capitale, fa cenno alla gara di energia in una sua telefonata intercettata: “Tutte le cose della Regione che so, potevamo fare pure la gara dell’energia, so’ un miliardo e mezzo, non so se hai capito”.