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Crolla numero artigiani e botteghe: lo “smog burocratico” e il mito della semplificazione

Crolla numero artigiani e botteghe: lo "smog burocratico" e il mito della semplificazione

Crolla numero artigiani e botteghe: lo “smog burocratico” e il mito della semplificazione

ROMA – Crolla numero artigiani e botteghe: lo “smog burocratico” e il mito della semplificazione. Tra il giugno di quest’anno e lo stesso mese del 2016 il numero delle imprese attive nell’artigianato e nel commercio al dettaglio è sceso di 25.604 unità (-1,2%). In questi ultimi otto anni, lo stock complessivo delle imprese attive nell’artigianato è costantemente sceso da 1.463.318 a 1.322.640, le attività del commercio al dettaglio, invece, sono diminuite in misura più contenuta. Se nel 2009 erano 805.147, nel giugno di quest’anno si sono attestate a quota 793.102.

Colpa della crisi, dell’offerta della grande distribuzione, del credito col contagocce… Ma, riferito all’ultimo anno, il calo che sembra irreversibile ha un problema enorme che inibisce l’inversione di marcia: quello che, con espressione pertinente, l’editorialista del Corriere della Sera Michele Ainis chiama lo “smog burocratico che frena la semplificazione”.

I dati sono inesorabili: “Sebbene le ultime rilevazioni Istat indichino per il quadro economico e produttivo nazionale dei miglioramenti, nel Lodigiano i dati non sono ancora incoraggianti, con 14.629 imprese attive nel 2017 delle quali 5.827 iscritte all’Albo artigiani, 473 in meno del settore rispetto al 2008 e con un migliaio di attività perse durante la crisi. Sono tante le questioni sulle quali devono essere prese decisioni politiche: il tema fiscale, quello della semplificazione burocratica, dell’accesso a servizi finanziari e di credito tarati sulle esigenze delle imprese”.

Storicamente è dal 1921 – con il governo Bonomi – che la semplificazione burocratica è rimasta una promessa, un impegno destinato a sbattere contro il moloch inscalfibile della macchina amministrativa, malata di inflazione legislativa, congegnata per incepparsi. “Semplificazione” è stato un mantra anche delle ultime stagioni dedicate al culto del risparmio e della spending review, a partire dal Governo Monti: lì stavamo affrontando la tempesta finanziaria, si capiva che semplificare significava preparare le migliori condizioni per ripartire una volta passata la buriana. Ma i cicloni, da Lehman a Irma, passano, la burocrazia per definizione non si muove, non fa una piega: si nutre di tasse, espelle ricorsi.

 

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