Blitz quotidiano
powered by aruba

Deutsche Bank contro gli speculatori: e i 7 mld di titoli italiani venduti nel 2011?

ROMA – Deutsche Bank contro gli speculatori: e i 7 mld di titoli italiani venduti nel 2011? E’ sempre istruttivo sentir dare del cornuto all’asino da parte di un bue: come descrivere diversamente la posizione di Deutsche Bank, il colosso (d’argilla?) bancario tedesco che si lamenta di essere finito nel mirino della speculazione internazionale dopo la notizia della maxi multa da 14 mld negli Usa per i pasticci dei derivati?

7 mld di titoli italiani venduti nel 2011. Giusto per la cronaca, come si fa a dimenticare il prezioso contributo della Deutsche Bank all’affondamento della credibilità del sistema Italia durante la burrasca finanziaria del 2011? Nel primo semestre di quell’anno, Deutsche Bank vendette in poche settimane titoli del debito pubblico italiani per un valore di 7 miliardi di euro. Degli 8 totali detenuti nel portafoglio. Come si sa, il governo Berlusconi dovette rassegnare le dimissioni per far posto a Mario Monti.

Il vice di Merkel, Gabriel (Spd): “Anche la banca specula…”. “Tu quoque?”. Per fortuna il patriottismo bancario finisce dove inizia il buon senso, lo stesso usato dal vicencancelliere tedesco e leader socialdemocratico (Spd) Sigmar Gabriel che ha criticato la Deutsche Bank dicendosi stupito che l’istituto di Francoforte si lamenti per gli attacchi di speculatori in Borsa pur essendo attivo nel campo della speculazione finanziaria.

Lo riportano media tedeschi tra cui il sito del settimanale Stern. “Non sapevo se dovevo ridere o arrabbiarmi per il fatto che la banca, la quale ha fatto della speculazione un modello di attività, ora si dichiari vittima di speculatori”, ha detto Gabriel durante un suo viaggio a Teheran.

“Mi preoccupo delle persone che sono impiegate in Deutsche Bank”, ha detto ancora l’esponente del partito socialdemocratico al governo assieme all’Unione cristiano-democratica e sciale (Cdu-Csu) della cancelliera Angela Merkel. Nella lettera ai dipendenti resa nota venerdì, il Ceo di Deutsche Bank John Cryan aveva lamentato che “la nostra banca è oggetto di violente speculazioni”.