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Fisco, il Paese delle cento tasse: c’è anche quella sulla morte. L’elenco infinito dei balzelli

Fisco, il Paese delle cento tasse: c'è anche quella sulla morte. L'elenco infinito dei balzelli

Fisco, il Paese delle cento tasse: c’è anche quella sulla morte. L’elenco infinito dei balzelli

ROMA – Fisco, il Paese delle cento tasse: c’è anche quella sulla morte. L’elenco infinito dei balzelli. Tasse, sempre tasse, fortissimamente tasse.  Quest’anno ciascun italiano pagherà mediamente 8mila euro di imposte e tasse, importo che sale a quasi 12mila euro considerando anche i contributi previdenziali. La più elevata è l’Irpef, la più frequente, quotidiana l’Iva, la più odiata dalle imprese l’Irap, quella più odiata dalle famiglie l’Imu e la Tasi.

La pressione tributaria (imposte, tasse e tributi sul Pil) in Italia (29,6%) è la quarta più elevata dell’Area euro dopo la Danimarca, la Svezia, la Finlandia e il Belgio; e superiore di ben 6 punti percentuali rispetto a quella tedesca (23,6%). E qualcuno provi a convincerci che i servizi corrisposti in cambio dai succitati paesi siano minimamente paragonabili a quelli nostrani!

Del resto l’Italia è il paese delle cento tasse, un elenco composto da addizionali, accise, imposte, sovraimposte, tributi, ritenute… Quanto si diceva una volta per magnificare lo stato sociale, “dalla culla alla tomba”, oggi va rovesciato nell’incubo simmetrico: la tassa sulla morte, il sogno realizzato del riscossore ideale. Il prelievo riguarda “i defunti e la conservazione cimiteriale, compresa l’imposta di bollo sul certificato Asl per la constatazione del decesso”. Ma non manca la tassa sui gradini, sui fiammiferi, sull’ombra, sugli spiriti… in un crescendo quasi poetico non fosse per quella mano morta stabilmente posata sul nostro portafoglio.

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