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Giubileo beffa: 5 mln di fedeli, ma non spendono un euro…

ROMA – Va bene la fede, la soddisfazione di un bisogno spirituale, l’adesione all’appello del Papa: fatto sta che a fronte di 5 milioni di pellegrini accreditati dal sito ufficiale dell’Anno Santo straordinario della Misericordia, il Giubileo romano si è rivelato un autentico flop per il turismo della città. In meno di cinque mesi, il Giubileo voluto da Papa Francesco ha portato a Roma più di un milione di persone al mese.

Nonostante la paura degli attentati, nonostante l’Anno Santo “diffuso”, con le Porte Sante aperte in tutte le diocesi e nei santuari sparsi nel mondo. E si tratta di una statistica su dati reali, dal momento che si basa sulle prenotazioni online (ovviamente gratuite) che giungono da tutto il mondo per la partecipazione agli eventi giubilari romani e per il passaggio della Porta Santa.

La boa dei cinque milioni di pellegrini è stata superata proprio negli ultimi giorni (5.087.000 partecipanti) ma nel registro degli incassi di el, bar, ristoranti, negozi ecc… della loro presenza sembra non esserci stata traccia. Federalberghi Roma, a fronte di un aumento complessivo di presenze alberghiere pari al 5,3% rispetto allo stesso periodo del 2015, (+6,3% di italiani, +4,3% di stranieri) e  tutte le associazioni legate al commercio, hanno dato sfogo a tutta la loro frustrazione per questa invasione di fantasmi: “Dove sono questi pellegrini? Dove soggiornano? Di cosa si nutrono? Dietro questi numeri mancano le persone in carne ed ossa”.

Addio sogni di gloria e affaroni, c’era chi pronosticava un +2% miracoloso di Pil rivitalizzante. S’è rivelato una chimera. Il circuito dell’accoglienza è uno spazio chiuso, segnala Camilla Mozzetti, per cui pellegrino non coincide con turista

Pellegrini di passaggio? Oppure clienti delle oltre 50mila strutture ricettive come B&B e case vacanze abusive o di quelle facente capo direttamente o indirettamente alla Chiesa? Difficile dirlo […] Nei primi tre mesi del 2016 il settore ha conteggiato un calo sull’occupazione delle stanze alberghiere, rispetto al trend del 2015 senza Giubileo, del 4%», argomenta il direttore della Federalberghi Roma, Tommaso Tanzilli.

E anche oggi quando la Capitale si appresta ad accogliere uno dei principali appuntamenti dell’Anno Santo – vale a dire il Giubileo dei ragazzi che dovrebbe portare proprio a Roma questo weekend circa 70mila giovani – le stanze regolari negli el vuote superano il 20%. L’Ente bilaterale del Turismo del Lazio ha fotografato l’andamento turistico nella Capitale relativo al primo trimestre del 2016: rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente gli arrivi si sono ridotti del 3,52%, mentre le presenze hanno registrato un -3,23%. (Camilla Mozzetti, Il Messaggero)