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Il cineforum no! A Tavernerio film di Veltroni: 12 spettatori (sindaco, due assessori e famiglia più tre cittadini)

Il cineforum no! A Tavernerio film di Veltroni: 12 spettatori (sindaco, due assessori e famiglia più tre cittadini)

Il cineforum no! A Tavernerio film di Veltroni: 12 spettatori (sindaco, due assessori e famiglia più tre cittadini)

ROMA – Il cineforum no! A Tavernerio film di Veltroni: 12 spettatori (sindaco, due assessori e famiglia più tre cittadini). Della serie “facciamoci del male”, per citare Nanni Moretti, uno che coi cineforum c’è cresciuto ma che, vi prego, “il dibattito no”, fantozzianamente urlava. Venerdì scorso il comune di Tavernerio in provincia di Como, nell’ambito del cineforum organizzato dall’assessorato alla cultura grazie al finanziamento di 1000 euro, ha presentato niente poco di meno che “I bambini sanno” di Walter Veltroni.

Alla proiezione erano presenti il sindaco, due assessori (con i familiari) e tre cittadini, totale 12 non paganti. Che poi un dibattito preventivo senza fine sul film era già andato in onda su tutte le televisioni nazionali a pezzi, come i libri di Vespa e Renzi. Ma insomma, uno capirebbe pure un cineforum con qualche perla asiatica non digeribile, o una pellicola turcomanna che abbia vinto il festival del cinema di qualche nowhere: i coraggiosi solitari che affollano si fa per dire deserte sale di proiezione di provincia restano pur sempre un necessario contributo all’elevazione del gusto e del senso estetico.

Ma che la retorica di un film di Walter Veltroni conduca anche il più irreprensibile degli uomini di buona volontà a progettare stragi di innocenti o a darsi alle droghe pesanti per dimenticare, lo sanno pure i bambini!

 

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