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Linda Sabbadini estromessa da Istat. Valanga social: perché?

ROMA – Linda Sabbadini estromessa da Istat: valanga social, perché? Linda Laura Sabbadini, la “regina dei numeri”, l’eminente matematica applicata alle scienze sociali e che per anni ha dato lustro all’Istituto nazionale di Statistica, è stata estromessa a 60 anni dai vertici dell’Istat. Scelta incomprensibile seguita alla riorganizzazione dei dipartimenti economici (dove ognuno è rimasto al suo posto) e sociali dove appunto è stato deciso di rinunciare a Sabbadini che per gli ultimi 5 anni ha diretto il dipartimento. “E neanche per rivestire il ruolo di direttrice centrale (per i precedenti dieci), che è una qualifica inferiore a quella che aveva avuto fino a ieri ma che comunque le avrebbe consentito di continuare il suo lavoro”, segnala Francesca Sforza su La Stampa.

A scanso di equivoci, parliamo di una professionista inserita tra le cento eccellenze italiane, insignita dell’onorificenza di Commendatore dal presidente Ciampi, titolare di un curriculum da far invidia a un premio Nobel. Ha offerto un contributo fondamentale per le statistiche sulla criminalità e le disuguaglianze, ha costruito il Bes, il rivoluzionario indicatore del Benessere equo e sostenibile che restituisce una visione integrata tra economia società e ambiente. E allora perché il direttore generale dell’Istat Giorgio Alleva ne ha respinto le domande per la conduzione dei dipartimenti superstiti?

Strano ma vero, il fatto che dal 16 aprile sia stata lasciata fuori dalla porta dell’Istat, è diventato un tormentone social che va via via ingrossando le fila di chi non ci può credere. Strano ma vero, la sua defenestrazione è criticata trasversalmente da destra a sinistra, da Mara Carfagna alla Cgil, in suo aiuto si è mosso il Parlamento.

Straordinario ma vero, Linda Laura Sabbadini non approfitta di tanta solidarietà e attenzione e non fiata, non una parola fuori posto, non un gesto scomposto, non un appunto all’istituzione ingrata. A proposito della sua rimozione, il 2 aprile scorso, partecipando a uno dei tanti convegni dedicati a temi sociali cui è illustre invitata si è ben guardata dal soddisfare la curiosità generale: “Sono una dirigente dell’Istat, sono molto legata alla mia istituzione, ne rispetto le regole. Non ho niente da aggiungere”.


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