Blitz quotidiano
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Laura Boldrini vuole migranti, 400.000 all’anno per salvarci

ROMA – Migranti, Laura Boldrini ne vuole un “congruo numero”, si scopre poi che sono 300-400 mila ogni anni, per mantenere alto il livello di popolazione italiana. Esprime la sua idea in un Tweet, dopo essersi affidata anche a pubbliche esternazioni.

In linea di principio Laura Boldrini ha ragione: la crescita del benessere e della economia si ha con la crescita della popolazione, era un chiodo fisso perfino di Augusto imperatore, che previde, con largo anticipo, la fine dell’Impero romano in Italia proprio a causa del calo demografico. Oggi, si prevede che resteranno due grandi potenze, Usa e Cina, entrambe beneficiate da una continua crescita o per immigrazione o per nascite mentre si può scommettere sulla fine della Russia dove troppa vodka ha minato voglia di lavorare e capacità di riprodursi.

Purtroppo per lei e per noi Laura Boldrini ha quel modo di esprimersi che dice e non dice e che lascia tutti insoddisfatti. Infatti, nella sua ultima uscita, che risale a sabato 12 marzo 2016, non è che Laura Boldrini individua i termini di un piano di inserimento: quantità, tempi, collocazioni. Tutto con lei resta vago, generico, armiamoci e partite. Fuori Tweet precisa 300 – 400 mila immigranti ogni anno, ma detto così sembra proprio la strada per il disastro.

Posizioni come quella di Laura Boldrini, in Italia come nel resto d’Europa, genericamente e generosamente definite come “buoniste”, sono da consierare in parte causa del disastro umanitario e sono frutto di scarse prospettiva e cultura. Il messaggio ospitale lanciato dall’Italia, quando arriva in una Siria tormentata dalla guerra, dagli odi inter razziali e inter religiosi, non viene interpretato con tutti i distinguo che nel mondo del birignao accompagnano un invito a cena vago, generico e senza data né ora. Viene interpretato come l’apertura delle porte del Paradiso, un po’ difficili e costose da raggiungere ma che, una volta arrivati, cambieranno la tua vita.

Lasciando tutto vago, lasciando tutto ai sentimenti più o meno sinceri, si finisce per arrivare a un doloroso scontro fra poveri, i poveri di qui, che si vedono minacciati in lavoro e privilegi, i poveri di là, che vedono i loro sogni di vita migliore infranti dal filo spinato dei Balcani. I ricchi sono favorevoli all’immigrazione, “compagna” Boldrini: più offerta sul mercato del lavoro, in fabbrica e nei servizi domestici, vuole dire più gente a meno salario.

Guardiamo indietro nel tempo, è già tutto scritto nella storia. Siamp al 376 dopo Cristo, i romani avevano bisogno di braccia per i campi e per l’esercito, così fecero entrare dal confine orientale dell’Impero, nella attuale Romania, decine di migliaia di Goti affamati. Lo fecero però in modo così sbagliato, approssimativo e anche uno po’ criminale che i Goti reagirono e misero in moto quella slavina militare e umana che portò alla fine di Roma.

Finita la lezione di storia, veniamo alla Boldrini. Ecco il tweet che sintetizza il suo pensiero:

“Italia è paese a crescita zero. Per avere 66 milioni di abitanti nel 2055 dovremo accogliere un congruo numero di migranti ogni anno”.

Identico concetto, ma con numeri da paura, Laura Boldrini ha esposto a Palermo, dove è intervenuta a un incontro con la consulta delle cultura, organizzato dal sindaco Laoluca Orlando. Ricordiamo agli italiani che pagano le tasse che mezza Sicilia è da loro mantenuta attraverso i super posti e i super stipendi della Regione e dei vari enti locali.  Ha detto Laura Boldrini:

“Siamo un Paese a crescita zero, ed è molto triste. Si parla tanto di famiglia come nucleo centrale, ma vorrei vedere politiche proprio a sostegno delle famiglie. Nel 2013, il 95% dell’aumento demografico si deve ai migranti, mentre nel 2015, per la prima volta dal Dopoguerra, la popolazione residente in Italia è diminutita di 150 mila unità, neppure i flussi migratori sono riusciti a mantenere stabile il dato.

“Siamo un Paese che invecchia mentre aumenta il numero di giovani che decide di lavorare o studiare all’estero. Se non si invertirà questa tendenza è stato calcolato che per garantire una popolazione di 66 milioni di italiani, il nostro Paese dovrà consentire l’accesso ogni anno a 300-400 mila migranti, altrimenti la popolazione italiana scenderà al di sotto dei 45 milioni”.

Il Giornale di Sicilia cita anche questa che sarebbe davvero interessante sapere da dove viene:

“Il Pil in Italia aumenta del 9% grazie alla presenza dei migranti. […] Il Mef ci dice poi un altro dato – ha concluso – i contributi versati dai migranti servono a pagare ogni anno la pensione di 600 mila italiani. È chiaro?”.

Poi c’è la cronaca di Alfredo Pecoraro per l’agenzia Ansa:

“Né un muro né un filo spinato cambieranno la Storia” e proprio quei Paesi europei che ora nei Balcani alzano le barriere alle frontiere per respingere i migranti, per la presidente della Camera Laura Boldrini dovrebbero saperlo, proprio loro che “subirono la cortina di ferro, vivendo la repressione militare che generò centinaia di migliaia di rifugiati, accolti da altri Paesi”.

“Boldrini mette in guardia dalle “divisioni politiche in atto in Europa”, con “due visioni opposte: quella progressista e quella conservatrice”. E allora “la vera sfida è trovare una sintesi” perché “quello che sta accadendo a Idomeni non è degno dell’Europa: vedere bambini e intere famiglie stare per giorni sotto l’acqua e nel fango è uno spettacolo al quale non avrei mai e poi mai voluto assistere”. “L’Europa”, sostiene Boldrini, si gioca la sua reputazione per sempre”. Ricordando “la proposta della Commissione europea attraverso la cosiddetta ‘rilocation’ per assorbire le quote di richiedenti asilo”, Boldrini ammonisce quegli Stati membri “che rifiutano di dar seguito all’impegno” e che “allora dovranno accettare che i fondi strutturali non verranno erogati nella stessa misura in cui ne avrebbero diritto”. […]

“Ecco l’importanza per il Paese di dotarsi di una legge sulla cittadinanza, “mi auguro che venga fatta prima del termine di questa legislatura”. Come sarebbe altrettanto importante, “concedere alle comunità residenti il diritto all’elettorato attivo e passivo nelle consultazioni amministrative”.

(Il Giornale di Sicilia pubblica due video con Laura Blodrini, per vederli clicca qui).