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Naufragio Andrea Doria, Pranzalito si spopola per l’omaggio al comandante

PRANZALITO (TORINO) – Lunedì 25 luglio la piccola frazione torinese di Pranzalito vedrà la sua già scarsa popolazione, 100 persone in tutto, dimezzarsi: oltre cinquanta dei suoi abitanti, infatti, andranno a Genova ad assistere alla proiezione del docufilm “Are The Passengers Saved?” (“I passeggeri sono salvi?”) sul naufragio dell’Andrea Doria, avvenuto nel mare di New York la notte del 25 luglio 1956.

Parte del film, diretto da Luca Guardabascio, è stato girato proprio a Pranzalito, con gli abitanti del luogo come comparse. Perché proprio da Pranzalito sessant’anni fa partì alla volta di New York Pierette Domenica Simpson, superstite di quel naufragio e autrice del libro “L’ultima notte dell’Andrea Doria” da cui la pellicola è stata tratta.

In quell’estate del ’56 Pierette, che all’epoca aveva nove anni, partì insieme alla nonna per andare a raggiungere la madre negli Stati Uniti. Con il film, da lei stessa prodotto, vuole restituire “onore e dignità” al comandante dell’Andrea Doria, Piero Calamai, e al suo equipaggio, “ritenuti ingiustamente responsabili del naufragio della lussuosa nave ammiraglia della marineria italiana”, che venne speronata dalla nave svedese Stockolm all’ingresso del porto di New York.

In quel naufragio morirono 51 persone. Dopo lo speronamento, il transatlantico uscito dai cantieri navali Ansaldo di Genova si accasciò su un lato e per undici interminabili ore di agonia i suoi passeggeri vennero sgomberati in cerca di salvezza nel buio di quella notte in alto mare.

Fu proprio grazie all’agire dell’equipaggio e del comandante Piero Calamai che si riuscirono a limitare le perdite umane, al contrari di quanto si potrebbe dire di comandanti più recenti come l’assai più noto Francesco Schettino.

Ora il docufilm di Guardabascio, con l’arrivo del 60° anniversario del naufragio, ripercorre la storia dell’Andrea Doria con le testimonianze di chi ha vissuto quegli attimi di terrore