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Raggi: coprifuoco alcolico tutto l’anno. Un assist al racket del sommerso

Raggi: coprifuoco alcolico tutto l'anno. Un assist al business sommerso

Raggi: coprifuoco alcolico tutto l’anno. Un assist al business sommerso

ROMA – Raggi: coprifuoco alcolico tutto l’anno. Un assist al business sommerso. L’ordinanza firmata da Virginia Raggi ad agosto per regolamentare vendita e somministrazione di alcolici la notte nel centro storico e non solo è stata anche l’ultima: il Comune di Roma renderà a breve permanente il provvedimento che da diverse amministrazioni in qua deve essere sempre rinnovato, si doterà cioè di una legge anti scorribande notturne ad alto tasso alcolico modificando direttamente il Regolamento della polizia urbana.

Coprifuoco tutto l’anno, dunque, nei luoghi della cosiddetta “movida” romana, segnatamente il triangolo d’oro di Campo de’ Fiori, Trastevere, Navona, ma che includerà Monti, sempre in Centro, ma anche il Pigneto, Viale Marconi, Monte Verde… Una interpretazione estensiva quindi dell’ordinanza da parte del gruppo 5 Stelle, e intensiva riguardo i regolamenti.

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Il primo stop scatterà alle 22 – fino alle 7 di mattina – e riguarderà il consumo all’aperto di bevande alcoliche in contenitori di vetro. Dalle 24, sempre fino alle 7, sarà vietato invece il consumo di qualsiasi bevanda alcolica in strada. Dalle 22 alle 7 di mattina non si potrà più vendere alcol «al dettaglio, per asporto». E l’interdizione vale anche per distributori automatici, supermercati e minimarket aperti fino a tardi. L’ultima tagliola cala alle 2 di notte, quando anche dietro i banconi dei pub e degli altri locali dovranno smettere di allungare i bicchieri ai clienti. (Il Messaggero)

Coprifuoco alcolico, un regalo al business in “nero”. Servirà la svolta securitaria grillina? Se le associazioni dei quartieri coinvolti esultano, non è difficile pronosticare invece un boom di esercenti in nero, vedi i mille mini-market spuntati come funghi (ma anche improvvisati distributori umani agli angoli delle strade) galvanizzati dal divieto. A parte l’uso improprio e banalizzante del termine di “movida”, un discorso serio riguarderebbe l’organizzazione degli spazi cittadini deputati al divertimento e alle manifestazioni collettive di socialità: a un centro storico letteralmente invaso da licenze a go-go, corrisponde infatti il deserto delle periferie, senza bisogno di arrivare ai limiti del raccordo anulare.

Le multe funzioneranno, rappresenteranno una misura deterrente efficace? Qualcuno ha più di un dubbio. Sull’Ansa di inizio agosto, all’epoca del rinnovo dell’ordinanza, si poteva ricavare  a proposito dei risultati di una notte di controlli a tappeto, quando il totale delle sanzioni elevate per le attività commerciali è stato di 28.601 euro, una informazione da non trascurare.

Da rilevare il caso di un esercente di nazionalità egiziana, già conosciuto e sanzionato in passato dagli agenti, che è stato di nuovo sorpreso a vendere alcolici da asporto ai giovani che frequentano Piazza Madonna ai Monti, famoso luogo di ritrovo della movida serale. Gli è stato notificato un verbale di 7.000 euro. (Ansa)

Siamo sicuri che l’ordinanza trasformata in coprifuoco permanente spaventerà l’esercente egiziano già pizzicato a distribuire alcolici con o senza vetro? E l’inestinguibile sete di alcol dei giovani nottambuli, in termini economici la domanda, chi si incaricherà di soddisfarla?

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