Blitz quotidiano
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Rai di Campo Dall’Orto: Raiexit parola d’ordine, mentre entrano gli amici di…

Raiexit è la nuova parola d’ordine in Rai, scrive Dagospia dopo che i nuovi palinsesti televisivi della nuova Rai di Antonio Campo Dall’Orto, che la vuole croccante come quel tale che… hanno fatto rabbrividire il colto e l’inclita. Secondo un giornalista “gossipparo del piccolo schermo”, citato ma anonimo,

“dovremmo dire tutti: Raiexit”.

Ormai, scrive Dagospia ma lo possiamo costatare e confermare tutti, la Rai è progressivamente occupata da amici, Di chi? Una prima risposta potrebbe essere in queste poche righe:

“Il clan Campo Dall’Orto, Daria Bignardi, Verdelli, sta piazzando amici e simpatizzanti. Facendo più affettuosità giornalistiche di quante non ne riescano a fare i renziani. Così si spiega il ritorno di Gad Lerner, amico del cuore di Carlo Verdelli, ovviamente a Rai Tre”.

Nota ancora Dagospia che

“è tutta un’altra cosa epica guardare l’Europeo su Rai Sport in compagnia di tal Walter Zenga. Proprio una rivoluzione culturale degna dello spocchioso direttore, che una mia amica costretta a lavorare da quelle parti, mi dice essere un piacione, convinto di avere la verità in tasca.

“I possidenti di Rai Uno, che hanno nel premier il punto di riferimento, in compenso riescono a terrorizzare anche Monsignor Bruno Vespa, che in un certo senso rappresenta il vecchio regime. Lui si è azzerbinato ai colleghi più giovani e più ammanicati di lui”.

Un riferimento agli agenti che dominano il palinsesto Rai:

“Dopo l’era di Lucio Presta ora sarebbe il turno di arricchire l’agente dello spettacolo Beppe Caschetto, che amministra gli interessi e l’arroganza mediatica di Daria Bignardi.  Così parecchi volti vicini a questo potentone della tv godrebbero di un momento d’oro. Fabio Fazio non sarebbe emigrato a Rai Uno per ordine di scuderia. Pif è stato a lungo tra i papabili per un programma. Luciana Littizzetto, guai a chi la tocca. Anche Fabio Volo verrà arruolato per gustare una fettina della pubblica torta. Solo Maurizio Crozza ha detto ‘no grazie’ a Rai Tre. Perché da buon ligure: il denaro prima di tutto”.