Blitz quotidiano
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Referendum, squadristi del No in piazza, Beppe Grillo in doppio petto prepara il golpe elettorale

Referendum, chi vota No deve sapere che la Costituzione non c’entra, che dietro le belle parole si nasconde una manovra per consegnare l’ Italia a Beppe Grillo. Mentre i professori alla Zagrebelsky discettano di articoli della Costituzione e di parrucche, in piazza ci si muove con i riti dello squadrismo e in politica il Movimento 5 stelle si prepara a raccoglierne i frutti in una forma di golpe che porterà, col crisma delle urne, Beppe Grillo a governare l’ Italia. Se è questo che volete, votate No o non andate proprio a votare. Ma se sperate ancora che qualcosa in Italia si possa raddrizzare votate e votate Si. Prima però leggete qua sotto.

La manifestazione contro Renzi a Firenze sabato 5 novembre. Slogan:

“No a Renzi, No al referendum”.

“No alla Leopolda del SI,  No al mostro di Firenze”.

Riferisce l’Ansa che, secondo gli organizzatori della manifestazione, “il presidente del consiglio continua con la sua idea folle verso questa città e verso il Paese che considera il cortile di casa sua”.

La manifestazione raccoglie mal di pancia che con la riforma della Costituzione e con la legge elettorale hanno ben poco a vedere. Comitato contro il salva-banche. Da Venezia il comitato No alle grandi navi, dalle Marche  i centri sociali: “Proprio alla luce di quanto è successo nel nostro territorio  siamo qui per dire No al referendum perché vogliamo che resti al nostro territorio il diritto alla tutela ambientale”. “Chiediamo al governo Renzi di non fare le grandi opere e di usare quei fondi per la messa in sicurezza dei nostri territori”.

Dalla Campania: “Siamo qui per rappresentare una realtà sociale che alla Leopolda non è rappresentata quella dei giovani che lavorano con i voucher, della persone sotto sfratto, la nostra è una piazza aperta”.

Poi un po’ di eversione non ci sta male:

“Oggi in Italia c’è un problema di democrazia, ma da oggi dobbiamo decidere noi, il popolo quali sono i nostri bisogni e la riforma costituzionale va nella direzione opposta”. “Se Renzi vuole confrontarsi con noi nel merito delle riforma noi siamo a Firenze e vogliamo andare alla Leopolda”.

Totale confusione di idee e motivazioni, ma poi tutti i salmi finiscono in gloria, assalto alle Forze dell’ordine, 13 poliziotti feriti.

Guardate questo video di Youtube o questo del Messaggero o questo pubblicato da Blitz e rivedrete rituali ben noti, si torna indietro di mezzo secolo ma forse le radici sono ancora più antiche, così nacque il fascismo. Botte in piazza a chi non la pensa come te, doppiopetto in parlamento per dare forma alla rivoluzione.

Luigi Di Maio, uno dei delfini di Beppe Grillo, svela il gioco:

“Tutti devono fare la propria parte per far vincere il ‘no’ al referendum costituzionale, e avere nuove elezioni il prima possibile, così da mandare a casa la vecchia classe politica che ha distrutto l’Italia e che ora ci chiede ancora più potere con questa riforma.

“Anche un solo voto in più per il ‘si’ o per il ‘no’, può far vincere il ‘Sì’ o il ‘No’ questa è una cosa fondamentale: tutti quanti, quindi, devono fare la propria parte per far vincere il ‘No’ e avere nuove elezioni il prima possibile”.