Blitz quotidiano
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Renzi e famiglia in caserma a Courmayeur ci è arrivato con..

Demagogiche polemiche sul Capodanno di Renzi e famiglia a Courmayeur, dove ha dormito in una caserma degli Alpini. C'è arrivato guidando o in volo di Stato?

ROMA – Perché Matteo Renzi è andato a dormire con la famiglia nella caserma degli Alpini a Courmayeur? Come ci è arrivato da Firenze? In auto o in aereo di Stato?

Angoscioso interrogativo scatenato dalle vacanze di Capodanno del Primo ministro Matteo Renzi per l’inizio del 2016 che sembra lacerare il mondo politico e certamente impazzirà in questi prossimi giorni.

Un fatto è certo, che Matteo Renzi ha alloggiato a Courmayeur in una caserma di Alpini, la caserma Luigi Perenni, come certificato dalla agenzia Ansa nelle sue sintetiche quanto agiografiche cronache da Minculpop. L’uso di una caserma per le vacanze di Capodanno del Primo ministro può fare storcere il naso, specie sull’onda delle recenti polemiche sull’ospitalità concessa nelle caserme romane a vari politici. Lo scandalo è stato cavalcato senza successo a sinistra come a destra, trascurando che si tratta di una antica tradizione italiana, che ha unito negli anni da Giovanni Spadolini a Giulio Tremonti.

Alla fine però lo Stato risparmia. Quanto dovremmo spendere di nostre tasse per la sicurezza del Primo ministro, degli altri ministri o politici top soggetti a protezione, se alloggiassero in albergo o in una casa privata? Quanti politici, in Italia e all’estero, si sono rifatti a spese nostre la casa con la ragione della sicurezza? Conti mai visti, soldi usciti dai fondi spese non documentati dei Servizi segreti, impiegati a rifare tetti e pareti e impianti di allarme invece di pagare spie e informatori.

La storia del viaggio è un po’ più difficile da definire. Anche in questo caso è solo polemica strumentale, finto moralistica e ipocrita. Ci vedete il presidente degli Usa Barack Obama che guida la sua auto dalla Casa Bianca a Martha Vineyard invece che andarci con l’Air Force One? O Cameron o Hollande?

Se lo fanno, lo fanno per demagogia, per i gonzi che ci credono a queste cose, come il Renzi dei primi tempi che girava in bicicletta o in Smart.  Fuori dall’inquadratura, decine di carabinieri o poliziotti col mitra spianato, come giusto.

Nessuno finora si era posto il problema, ma ora è uscito Carlo Sibilia, membro del direttorio 5 Stelle noto per le sue sparate, su Facebook:

“Martedì 30 dicembre un Falcon 900 della flotta di Stato solca i cieli del Mediterraneo. Riporta a casa da Tirana il nostro SuperPremier. Il volo, originariamente diretto a Roma, viene dirottato su Firenze, imbarca moglie e figli del premier e riparte alla volta di Aosta”.

Carlo Sibilia ne trae scandalo, ricorda Sandro Pertini, che fu presidente della Repubblica quando Sibilia non era ancora nato. Per questo non ricorda quanto si mormorava allora sulla pretesa, demagogica, di Pertini e della moglie, di tornare a casa ogni sera, come un italiano comune: alle casse dello Stato costò un botto, tutta la struttura di sicurezza del Quirinale andava duplicata.

La scelta di Pertini aveva un senso, in quegli anni di violento scontro sociale e di terrorismo: ridare (o dare) agli italiani un senso di appartenenza. Erano soldi ben spesi, dunque anche se, applicando la facile demagogia di Sibilia, costituivano scandalo.

Secondo l’agenzia Ansa, che sembra smentire Sibilia, comunque, state sereni, Renzi è andato a Courmayeur in macchina:

“Viaggio di oltre 540 chilometri in auto per il premier Matteo Renzi, che questa mattina ha lasciato Firenze con la famiglia per dirigersi in Valle d’Aosta dove trascorrerà le vacanze di fine anno. L’arrivo a Courmayeur, dove sarà ospitato nella caserma Perenni, è previsto nel pomeriggio. L’anno scorso era arrivato all’aeroporto di Aosta con un Falcon 900 dell’aeronautica militare, e con lo stesso aereo era ripartito, scatenando polemiche sull’utilizzo di un volo di Stato”.

A vedere le foto, all’arrivo guidava lui, ma nessun fotogravo era presente lungo tutto il percorso. Nessuno ci dice se una scorta accompagnasse Renzi. Alla faccia dei costi. In ogni caso la demagogia domina. La stessa Ansa ci ha informato che Matteo Renzi ha lasciato nel pomeriggio del 2 gennaio 2016 Courmayeur

“dove ha trascorso le vacanze di fine anno con la moglie e i figli. Alla guida della sua auto è partito dalla caserma Luigi Perenni per far rientro a Firenze”.

Nei giorni precedenti le edificanti cronache del Regime avevano parlato di quei divertenti monelli dei figli di Renzi che

“rientrando alla caserma Luigi Perenni …hanno lanciato delle palle di neve per scherzo ai fotografi. Questi ultimi hanno replicato lanciando a loro volta palle di neve verso i familiari del premier”.

Cosa ci si deve aspettare di diverso dai figli di un Rottamatore. Condizione preliminare: a Courmayeur stava nevicando.

La sera prima, “relax”:

“Il premier Matteo Renzi assieme alla moglie e ai tre figli si è recato al cinema per vedere l’ultimo film di Checco Zalone, iniziato alle 20 (presenti in sala, tra gli altri, anche Enrico Mentana e Ignazio La Russa). Dopo lo spettacolo il presidente e i familiari sono rientrati nella caserma Perenni dove soggiornano dal 30 dicembre”.