Blitz Blog

Salvini alla Appendino: “Boldrini grillina”, poi toppa sui parcheggi rosa di Pontida

Salvini alla Appendino: "Boldrini grillina", poi toppa sui parcheggi rosa di Pontida

Salvini alla Appendino: “Boldrini grillina”, poi toppa sui parcheggi rosa di Pontida

ROMA – Chiara Appendino vuole rifondare la grammatica italiana. La cosiddetta “sindaca” ha stabilito che “uomo della strada” è terminologia non adatta ai tempi civilissimi e alla Torino della raggiunta parità di genere, da sostituire con un più innocuo “gente comune”. Chiara Appendino, “la sindaca” deliberante, ha messo all’indice anche le locuzioni, sostantivo più scabroso articolo, “gli insegnanti”, “i dipendenti”, “il richiedente”, “gli utenti”. Meglio un giro di parole per non inciampare sul politicamente scorretto: “il corpo insegnante”, “il personale dipendente”, e via discorrendo.

Ha ben ragione Matteo Salvini a chiamarla “Boldrini grillina” e a criticarla perché a suo dire invece di pensare ai problemi di Torino la sindaca si preoccupa di redigere un lessicografo rosa e irridendola con la storpiatura “Appendina”. Questo forse è benaltrismo. Ma stiamo sprofondando nel ridicolo.La questione è seria ma non grave: riguarda l’adesione acritica e conformista alla dittatura del politicamente corretto linguistico.

Per cui la povera sindachessa o sindaca o sindaco donna sbaglia per disinvolto sprezzo del ridicolo. Salvini tradisce una manifesta volontà discriminatoria attestata dalle azioni, non dalle parole (a proposito, parola è femmina?). E questa può portare il suo partito in trappoloni altrettanto ridicoli.

È il caso del nuovo regolamento approvato dall’amministrazione leghista di Pontida (Bergamo), guidata dal sindaco Luigi Carozzi, sotto l’alto patronato del segretario provinciale della Lega di Bergamo Daniele Belotti  che in un primo momento ha escluso le comunità Lgtb e le cittadine di Paesi extra Ue 

dalla possibilità di utilizzare i parcheggi riservati alle donne in gravidanza o alle neo mamme, riservando i parcheggi rosa alle mamme appartenenti a “nuclei familiari naturali” (ovvero “famiglia composta dall’unione di un uomo e una donna a fini procreativi”), residenti a Pontida e cittadine di un Paese appartenente all’Unione europea. Deroga solo per le donne “non residenti a Pontida il cui stato di gravidanza sia evidente o clinicamente accertato”, ma purché siano “appartenenti a nuclei familiari naturali con cittadinanza italiana o di un Paese membro dell’Ue”.

Hanno dovuto fare una precipitosa e umiliante marcia indietro:

“I parcheggi rosa sono destinati a tutte le mamme e le donne che aspettano un bambino. Senza alcuna distinzione” .

Tranne Salvini e i leghisti chiunque conosca la lingua italiana, anche se non cittadino, può scandalizzarsi dello scandalo causato per esempio dalle parole “i volontari”, sostituibile per ordinanza comunale con “personale volontario”.

To Top