Blitz quotidiano
powered by aruba

Tasse aumentate (poco) nel 2015. La sfida di Renzi è tutta..

Tasse aumentate anche se di un pelo nel 3 trimestre 2015. Istat fotografa: crescono consumi e poteri d'acquisto delle famiglie.

ROMA – Le tasse sono aumentate anche nel 2015 in Italia, nonostante le buone parole e le speranze di Matteo Renzi. La pressione fiscale è salita ancora, ci conferma l’Istat. Lo sapevamo già da noi, anche se Renzi insiste a sostenere il contrario ma la conferma ufficiale dell’Istituto nazionale di statistica ci conforta nella nostra amarezza.  Qui è la chiave del perdurare della cirisi, nell’eccessivo peso delle tasse mentre rimangono stabili i profitti delle imprese e non ripartono gli investimenti.

Ci sono anche luci e non solo ombre nel rapporto Istat sul terzo trimestre 2015 dell’economia italiana: crescono il potere d’acquisto delle famiglie -su redditi, risparmi e consumi – ripartono i prezzi dell’immobiliare, scende il rapporto deficit/Pil rispetto allo scorso anno. Per contro, è

cresciuta la pressione fiscale.  La pressione fiscale è stata pari nel terzo trimestre 2015 al 41,4%, in lieve aumento (+0,1 punti percentuali) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’Istat precisa che nella media dei primi tre trimestri il peso del fisco rispetto al Pil è stato del 41,2%, stabile rispetto al medesimo periodo del 2014.

Deficit/Pil a 2,9%. Nella media dei primi tre trimestri del 2015 il rapporto deficit/Pil si è attestato al 2,9%, con un miglioramento di 0,4 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando era pari al 3,3%. L’Istat specifica che nel solo terzo trimestre 2015 il deficit è stato pari al 2,4% del Pil.

Casa, i prezzi ripartono. Nel terzo trimestre 2015 l’indice dei prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie sia per fini abitativi sia per investimento aumenta dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e diminuisce del 2,3% nei confronti dello stesso periodo del 2014. L’aumento congiunturale è il primo dopo quattro anni.

Reddito famiglie +1,5% in un anno, sale risparmio. Nel terzo trimestre del 2015 il reddito disponibile delle famiglie consumatrici in valori correnti è aumentato dell’1,3% rispetto al trimestre precedente e dell’1,5% nel confronto con il corrispondente periodo del 2014. La propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è stata pari al 9,5%, in aumento di 0,9 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 0,3 punti percentuali rispetto al corrispondente trimestre del 2014.

Ancora giù investimenti imprese, stabili profitti. Gli investimenti delle imprese non ripartono ancora. Secondo i dati Istat, nel terzo trimestre del 2015 il tasso di investimento delle società non finanziarie è sceso al 18,8%, con una diminuzione di 0,3 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 0,2 punti percentuali rispetto al corrispondente trimestre del 2014. La quota di profitto delle stesse società non finanziarie, pari al 40,1%, è invece rimasta invariata sia rispetto al trimestre precedente sia rispetto al corrispondente trimestre del 2014.