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Terremoto a Macerata… anzi no, nelle Filippine. Bufale di Stato, Boldrini non ha niente da dire?

Terremoto a Macerata... anzi no, nelle Filippine. Bufale di Stato, Boldrini non ha niente da dire?

Terremoto a Macerata… anzi no, nelle Filippine. Bufale di Stato, Boldrini non ha niente da dire?

ROMA – Terremoto a Macerata… anzi no, nelle Filippine. Bufale di Stato, Boldrini non ha niente da dire? Ci accodiamo rispettosi all’enorme sospiro di sollievo tirato dagli abitanti della provincia di Macerata e in particolare di Pieve Torina che immaginiamo tremanti e attentissimi a ogni piccolo sussulto della terra: per fortuna, il terremoto di magnitudo 5,1 annunciato all’alba dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) e rilanciato alle 6 e 30 dall’Ansa, non c’è stato.

Ops, pardon, ci siamo sbagliati. Non era di Pieve Torina la registrazione del sismografo delle 5 e 17, ma di una non meglio precisata località nelle Filippine, all’altro capo del mondo. Ora, scusandoci con gli amici filippini, si ha un’idea di quale razza di panico si sarebbe potuto creare a Pieve Torina se il falso annuncio invece che all’alba fosse stato diffuso all’ora di pranzo?

A Pieve Torina la terra non smette mai di tremare, e infatti il sismografo ha registrato un’attività dell’1,6 di magnitudo. Al centro terremoti si scusano, parlano di errore tecnico. Meglio, di “sovrapposizione temporale”. Succede, che vuoi che sia… Sarà, ma a spanne, qualunque ne sia l’origine, nella società dell’informazione questa la chiamiamo “bufala”. Fake news se vogliamo essere alla moda. Bufala di Stato, l’aggravante.

Mettiamoci la sciatteria eventuale come attenuante, ma insomma da chi organizza convegni, simposi, lettere aperte, crociate, spendendo impegnative quanto fumose locuzioni tipo “educazione civica digitale”, attrezzando task force bastona falsari in tempo reale… Insomma da tutta quell’area autoinnalzatasi sul piedistallo politico della correttezza morale che fa capo alla signora presidente della Camera Laura Boldrini, oh… manco una parola, un segno, un sopracciglio alzato! E se non sono fake news quelle di un terremoto che non c’è spacciate da un’agenzia pubblica, allora vale tutto.

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