Blitz quotidiano
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Topi padroni di Roma, nuove testimonianze. Intanto gabbiani e storni…

Topi padroni di Roma, si dividono il territorio con i gabbiani, il bottino è ricco, i sacchi di immondizia lasciati fuori per la raccolta notturna o mattutina sono una miniera, altro che le fogne.

I topi sono dappertutto, si arrampicano fino ai piani alti delle case e col buio dominano nelle strade. Sguazzano fra i sacchi di immondizia lasciati sui marciapiedi nella nuova moda della raccolta porta a porta che dicono sia stata lanciata dalla filosofia di Paola Muraro, nuova asre ai rifiuti urbani del sindaco a 5 stelle Virginia Raggi, da tempo consulente della Ama, l’ azienda per la raccolta dei rifiuti a Roma.

L’arrivo sulla poltrona di sindaco di Roma di Virginia Raggi e degli altri seguaci di Beppe Grillo e del suo Movimento 5 stelle ha creato le condizioni ideali per l’invasione dei topo, bloccando (scopa nuova…blocca tutto) il programma di deratizzazione che doveva essere effettuato fra maggio e giugno. Nei mesi caldi, per i topi è stato un goga mi goga.

Due testimonianze dirette da Trastevere, che si aggiungono a quanto già riferito ai primi di settembre da Laura Bogliolo sul Messaggero.

Una signora che abita al quinto piano di un palazzo medievale, ha avuto la sorpresa di affacciarsi al suo terrazzino e vedere un bel topolino di una ventina di centimetri fuggire fra le tegole del tetto. Il marito ha trovato sulle piastrelle del pavimento tracce inequivolcabili della poco gradita visita, che in inglese si chiamano  “spoors” o “scat” o “drops”.

Pochi giorni dopo, sul far della mezzanotte, un residente nota che alcuni topi emergono dai sacchi di immondizia accumulati sul marciapiede di Viale Trastevere. Salgono e scendono, entrano e escono, potrebbe essere un cartone animato, invece è la realtà.

“Avrei voluto fare una foto, ma mi sarei dovuto avvicinare troppo e ho avuto paura e schifo”.

Viale Trastevere è fiancheggiato da alberi secolari, che rendono impossibili le evoluzioni dei gabbiani. Così i topi regnano indisturbati. I gabbiani hanno la prima scelta sui sacchi nelle piazze, per lasciare gli scarti ai piccioni; i topi dominano nei viali alberati e un po’ dappertutto.

Intanto con l’autunno sono tornati gli storni, nuvole scure in turbinoso movimento nel cielo di Roma, dannazione per i romani e le loro automobili. Molti residenti e turisti affrontano la stagione degli storni girando con l’ombrello.

Roma sta trasformandosi sempre più nella Los Angeles di Blade Runner…e con la decrescita felice profetizzata da Beppe Grillo il post domani medioevale è a portata di mano.


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