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Beppe Grillo, capitombolo sulla buca di Roma: “Vogliamo metterle a posto?”

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ROMA – E Beppe Grillo cadde la prima volta… E’ successo domenica al corteo per il No al referendum costituzionale organizzato a Roma dal Movimento 5 Stelle. “Corteo o via crucis?”, si irride sui social, “buche, governo ladro”, si insiste. Ovvio faccia notizia il fondatore carismatico, circondato dall’abbraccio entusiasta dei militanti e dalla sindaca fasciata di tricolore, che fa un solenne capitombolo inghiottito dalle buche romane.

Momentaneo panico finché una Virginia Raggi versione cirenea non aiuta a rialzarsi l’ex comico che non ha perso il gusto della battuta pronta: “Chi è stato? C’è un infiltrato?”, e poi, sorridendo, “i buchi nelle strade, li vogliamo mettere a posto?”. Già, vogliamo rimetterli a posto, mentre un fischio colpisce le orecchie della solerte sindachessa, mentre ancora risuona l’eco dello slogan di giornata, “C’è chi dice No”.

Del resto, finalmente fuori dalle ideologie e votati a una politica 2.0 tutta onestà e trasparenza, ci si augurava che un buon amministratore volasse basso e cominciasse con il far funzionare i mezzi pubblici, pulire le strade, riparare le buche. Appunto. Riusciranno gli “eredi del mondo che verrà” (dall’ultimo post di Grillo) dove hanno fallito i “travestiti morali super-equipaggiati per un mondo che non ci sarà più”?