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Rifugiato siriano (24 anni) sposa volontaria inglese (41): i profughi dalla Primavera Araba sono uomini, Calais è il paradiso delle zitelle

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LONDRA – Un matrimonio d’amore o solo per ottenere la cittadinanza inglese? Nella tendopoli chiamata “Giungla” a Calais, in mezzo allo scandalo esploso venerdì scorso sui rapporti sessuali tra operatori e migranti, c’è anche una romantica storia d’amore tra Hamoude Kahalil, rifugiato siriano di 24 anni, e Sarah Gayton, operatrice umanitaria inglese di 41 anni.

La relazione amorosa non è tuttavia priva di polemiche: gli amici del giovane Romeo, che ha chiesto la sua Giulietta in moglie, sospettano che le sue intenzioni non siano proprio limpide.

Un amico che ha conosciuto Kahlil quando studiavano insieme in Siria ha scambiato alcuni messaggi con il MailOnline su Facebook, dicendo che lui ama Sarah ma, ha aggiunto, “capisco che sta facendo questo per prendere la cittadinanza”. Un altro amico ed ex compagno di classe, che ora vive in Germania, ha detto: “Non credo che sia amore”.

La storia d’amore tra i due è sbocciata nel 2015 nella Giungla di Calais: cinque giorni dopo l’incontro con lo studente – fuggito dall’assediata città di Aleppo – la Gayton si è dimessa dall’impegno a tempo pieno ed è tornata allo squallido campo per lavorare a fianco del rifugiato.

Nel giro di pochi mesi, l’operatrice umanitaria ha accettato la proposta di Kahlil ed è tornata nella sua casa a Chiswick, ovest di Londra, del valore di 800mila sterline, per pianificare il matrimonio.

Il fidanzato siriano, poco più che ventenne, è entrato in Inghilterra illegalmente, nascosto su un camion, ma da allora ha ottenuto un permesso di soggiorno per 5 anni.

Quando ai familiari ha raccontato che aveva attraversato la Manica in un camion, sono rimasti scioccati. “Non pensavo che fosse così motivato”, ha detto suo cugino Najib Mohamad al MailOnline. “E’ una cosa folle” rincara un amico, Farhad Hannan, che ha aggiunto: “I Paesi europei hanno aperto le porte a tutti ed è ovvio che accadano episodi di questo tipo”.

Kahlil, che nel 2014 ha abbandonato il corso di diritto all’università per lanciarsi nel pericoloso viaggio in Europa e poter aiutare il padre nella sua attività di meccanico, non ha avuto precedenti relazioni, afferma la famiglia.

“Il mio amico vuole sposare questa donna inglese ma al contempo ottenere la cittadinanza”, sostiene un amico al MailOnline, sui messaggi inviati tramite Facebook.

La coppia, che insiste di amarsi sinceramente ha lavorato in un magazzino gestito dalle associazioni di beneficenza Help Refugees e L’Auberge des migrants. Kahlil nel campo di Calais faceva il traduttore. Parlando a The Sunday Times, la Gayton ha affermato che “non ero davvero in cerca d’amore” e ha contestato chi sostiene che le donne inglesi volontarie nella Giungla abbiano avuto rapporti sessuali con i migranti. “Si possono solo fare delle ipotesi. So di aver incontrato un uomo gentile, premuroso, meraviglioso e sono felice”.

Hannan, uno dei vecchi amici di Kahlil, ha detto al MailOnline: “Certo che è innamorata di Hamoude, non è solo per la cittadinanza”. Ha tuttavia sollevato dubbi sulla possibilità che per il giovane siriano il matrimonio fosse solo per amore. Un altro amico ha aggiunto: “Quando era in Siria, nel corso della guerra, sognava di volare in Gran Bretagna”. Avvicinata dal MailOnline, la Gayton non ha voluto rilasciare commenti.

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