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“Donald Trump, avances a molestie”: decine di donne accusano

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WASHINGTON – Le accuse di maschilismo contro Donald Trump sono state fin da subito tema dibattuto in maniera accesa nella campagna elettorale per le presidenziali americane, adesso però il New York Times pubblica una vera e propria inchiesta sul rapporto del miliardario con le donne. E lo fa attraverso decine di interviste, più di 50 in sei settimane, che forniscono ricordi e dettagli con diverse donne che accusano il tycoon di aver mosso nei loro confronti avances non richieste, fino a vere e proprie molestie. L’inchiesta del Nyt rischia di pesare come una tegola sulla campagna del tycoon per la corsa alla Casa Bianca.

Spunta, nelle stesse ore, una nuova versione del camaleontico e istrionico Donald Trump, quella nella quale si spacciava per portavoce di se stesso: lo rivela il Washington Post che ha messo on line una telefonata di 25 anni fa in cui l’allora quarantaquattrenne miliardario, all’epoca protagonista delle cronache rosa, si sarebbe presentato al telefono come il pr John Miller per adulare se stesso con una reporter.    

Negli anni Ottanta e Novanta, secondo molti giornalisti newyorchesi, Trump era solito farsi le pubbliche relazioni da solo, usando il nome di copertura di John Miller o di John Barron, per difendere le proprie posizioni su diverse controversie che lo riguardavano. Il magnate ha smentito: “Non sono io al telefono, non direi che è la mia voce”, ha assicurato in una intervista a Nbc dopo aver ascoltato la conversazione.

“Ci sono molte persone che tentano di imitare la mia voce, lo immaginate bene. Questo sembra un nuovo imbroglio”, ha aggiunto. Nella telefonata, ‘John Miller’ richiama Sue Carsell, una reporter di People Magazine che aveva telefonato per una intervista sulla vita sentimentale del tycoon, tra primo divorzio da Ivana, presunto flirt con Carla Bruni e secondo matrimonio con Marpa Maples.

Miller comincia a spiegare la sua relazione con il businessman: “Sono relativamente nuovo qui ma sono qualcuno che lui conosce e penso che mi voglia bene e che mi dia confidenza”. Poi comincia a raccontare nei dettagli la tumultuosa vita sentimentale del miliardario, con le attrici che chiamano solo per vedere se possono uscire con lui (compresa Madonna), e altre tre ‘girlfriend’ che Trump ha pur vivendo con la Maples. E lo dipinge come una “brava persona, che non farebbe male a nessuno”, che “tratta bene sua moglie e tratterà bene anche Marla”. Una telefonata che, se vera come sembra dal tono e dalla cadenza tipicamente trumpiana, diventa imbarazzante per un aspirante candidato alla Casa Bianca.