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Donne musulmane radicali spiegano come devono essere picchiate dai mariti

Donne musulmane radicali spiegano come devono essere picchiate dai mariti

Donne musulmane radicali spiegano come devono essere picchiate dai mariti

SYDNEY – I mariti musulmani sono autorizzati a colpire le loro mogli che disobbediscono. A spiegare che la violenza domestica è una“bella benedizione”, sono delle donne che appartengono al ramo più radicale dell’islam. Le due donne sono protagoniste di un video pubblicato su Facebook e finito poi su YouTube. Si tratta di studentesse della scuola Reem Allouche di Sydney in Australia.

Le due giovani spiegano che picchiare una donna è “un atto simbolico”. Ad un certo punto mostrano un bastoncino chiamato “sivaak” che viene usato per colpire le donne “disobbedienti” e spiegano che altri metodi consentiti sono ad esempio le sciarpe che vengono legate intorno al collo quasi a soffocare.

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Le due giustificano questi metodi in tutti quei casi in cui le donne stiano commettendo peccato: “Si tratta di mancare di rispetto al proprio marito o ad Allah o commettere atti immorali e imbrogli come ammettere a chiunque entri in casa che il marito non piace” spiega una delle due.

L’altra aggiunge che “questo non significa che un uomo possa picchiare la moglie semplicemente perché non cucinano la cena”. La violenza deve essere utilizzata solo per” promuovere la tranquillità”. La coppia è infine d’accordo sul fatto che gli uomini abbiano il diritto di picchiare le proprie mogli perché nella famiglia, il leader deve restare sempre e comunque il marito.

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