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Dubai come Babele, grattacielo e giardini pensili a 1.700 m

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LONDRA – Dubai sta ancora una volta raggiungendo il cielo, con la costruzione dell’edificio più alto del mondo, battendo il proprio Burj Khalifa ormai al secondo posto. L’altissimo grattacielo sarà ornato con balconi girevoli e giardini rialzati, ispirati ai mitici giardini pensili di Babilonia.

La compagnia che ha avviato il progetto, Emaar Properties, e sostenuta dal governo spera che il nuovo grattacielo attiri una nuova ondata di proprietari in cerca di case con vista, di casa in cerca di vista, e promesso di rimettere in piedi un rinomato grattacielo distrutto da un incendio la notte di Capodanno.

Il presidente della società, Mohamed Alabbar, ha detto che la nuova torre di osservazione sarebbe “una tacca” più alta del Burj Khalifa che misura circa 830 metri. Ma quanto effettivamente più alta non è stato detto. A differenza del Burj Khalifa, la nuova miliardaria torre non sarà un grattacielo tradizionale, ma avrà ponti di osservazione con giardini abbelliti da alberi e piante. Emaar dice che ci sarà anche un hotel di lusso, ristoranti e balconi in vetro che ruotano all’esterno delle pareti della torre.

La struttura del design indica improbabile che sia riconosciuto come il più alto significa che è improbabile che possa essere ampiamente riconosciuto come costruzione più alta rispetto al Burj Khalifa, anche se lo supera in altezza.

Il Chicago-based Council on Tall Buildings and Urban Habitat, ad esempio, afferma che per poter essere considerato nella classifica degli edifici più alti del mondo, almeno il 50 per cento di altezza di una struttura deve contenere superficie utilizzabile. Che squalifica automaticamente le torri di telecomunicazione e osservazione, che hanno solo un limitato numero di piani.

La nuova torre e il Burj Khalifa potrebbero anche essere superati da un grattacielo in costruzione a Jeddah, in Arabia Saudita, che sembra ergersi su 1000 metri. La nuova torre di Dubai dovrebbe essere il fulcro di un nuovo sviluppo su 2,3 chilometri quadrati sul bordo del Dubai Creek, nei pressi di un’oasi protetta per la fauna selvatica che attira regolarmente fenicotteri e altri uccelli acquatici.

Alabbar ha paragonato la struttura, progettata dall’architetto spagnolo-svizzero Santiago Calatrava Valls, a una Torre Eiffel del 21° secolo, che può fungere da calamita non solo per i turisti ma anche per gli acquirenti di proprietà, disposti a pagare un sovrapprezzo per gli appartamenti nelle vicinanze con vista. L’apertura è prevista per il 2020, quando Dubai ospiterà il World Expo.

“Molti dei nostri clienti vorrebbero quella vista. E se mi chiedete qual è il modello finanziario, questo è il modello finanziario”,

ha detto. La società Emaar Properties ha seguito una strategia simile quando ha costruito il Burj Khalifa, che ha aperto nel 2010. L’argenteo grattacielo è fiancheggiato da eleganti complessi di edifici con appartamenti, alcuni dei quali ancora in costruzione, così come alberghi, ristoranti e uno dei più grandi centri commerciali del mondo.

L’area è anche sede de The Address Downtown, un hotel di lusso di 63 piani costruito da Emaar e andato in fiamme la vigilia di Capodanno. La polizia di Dubai ha stabilito che alcuni cavi scoperti hanno determinato l’incendio. Esperti esterni affermano che il tipo di guaina utilizzato per rivestire l’edificio ha probabilmente alimentato quell’incendio e molti altri che hanno inghiottito alcuni grattacieli gli Emirati Arabi Uniti.

Le autorità degli Emirati hanno ordinato un’indagine di sicurezza nazionale degli edifici esistenti e hanno promesso di rafforzare le norme antincendio.

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