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Gelmini: “Troppe multe”. Alle sue spalle sosta selvaggia

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MILANO – “Troppe multe”. Così Mariastella Gelmini protesta in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook contro il Comune di Milano. La capolista di Forza Italia alle prossime elezioni comunali sventola un verbale e attacca furiosa l’amministrazione Pisapia “colpevole” di voler fare cassa sulla pelle degli automobilisti meneghini. Non si capisce se anche lei sia stata multata, ma quel che più colpisce è il set scelto per la protesta: alle spalle della Gelmini c’è infatti una sfilza di auto parcheggiate in sosta selvaggia. E la chicca non è sfuggita all’assessore alla Mobilità, Pierfrancesco Maran, che la smaschera: “Questa candidata davanti a tre auto in sosta irregolare dice basta multe. E’ la stessa del tunnel dei neutrini dalla Svizzera al Gran Sasso”.

In calce al post, Maria Stella Gelmini, snocciola però una serie di numeri allarmanti:

“Ai Milanesi non bastavano le tasse altissime – scrive su Facebook – adesso scopriamo che il Comune fa cassa anche con le multe per 188 milioni: basta. I milanesi sono stati vessati e tartassati dalla Giunta di centro-sinistra. Ben diecimila multe al giorno utili solo per fare cassa. Autovelox installati anche dove non c’è bisogno, perché non alto il livello di incidenti. Queste multe Gelmini – aggiunge – sono servite solo per andare a riempire le casse comunali. Milano è una città che ha strade strette e spesso sono le auto in doppia fila a far impazzire il traffico. La Giunta Pisapia su questo non ha fatto nulla e ha preferito multare le auto sulle strisce blu. Noi vogliamo un traffico fluido, ordinato e scorrevole, vogliamo potenziare l’uso dei mezzi pubblici senza aumentare il biglietto come hanno fatto Pisapia & company, vogliamo più vigili nelle strade ma a fianco dei milanesi e non contro. Li vogliamo perché ci proteggano e garantiscano la sicurezza”.

Sugli stessi numeri insiste anche Maurizio Lupi, capogruppo Ap alla Camera.

Una multa ogni 8-9 secondi. Certo – osserva – a Milano non guidano solo i milanesi, ma l’immagine è quella di una città abitata solamente da trasgressori del codice. Una generalizzata criminalizzazione dei cittadini che è inaccettabile. Già nel 2014 il Comune aveva fatto il record: un milione di multe in più rispetto al 2013. Quest’anno, se possibile, è riuscito a spennare ulteriormente i cittadini: 188 milioni e mezzo in contravvenzioni, 51 milioni in più rispetto ai 137 dello scorso anno. È come se ogni abitante di Milano, bambini compresi, versasse una tassa di 134 euro l’anno al Comune. Il sospetto che le multe servano a far cassa e a mettere a posto il bilancio comunale è a questo punto molto più che un sospetto”.

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