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YOUTUBE Germania: esplosioni in due impianti chimici. Nube tossica. Paura sabotaggi FOTO

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BERLINO – Due esplosioni sono avvenute a distanza di pochi minuti in due impianti chimici del gigante tedesco Basf. I due impianti sono in  città distanti 30 chilometri l’una dall’altra, Lampertheim e Ludwigshafen, nell’ovest del Paese. La circostanza fa temere, diffonde una per ora non verificabile paura di atti di sabotaggio. Il bilancio è di due morti tra i lavoratori della Basf, almeno sette feriti e sei dispersi.

La Basf ha chiesto alla popolazione vicina a Ludwigshafen “di evitare di gli spazi aperti e di lasciare chiuse porte e finestre delle abitazioni”. Nell’altro incidente, quello avvenuto subito dopo,  invece non ci sarebbero emissioni di agenti chimici pericolosi nell’aria.

Allarme nube tossica. Restano in vigore le misure di sicurezza per l’allarme dei fumi per i cittadini che sono stati invitati a restare in casa, a chiudere porte e finestre e a spegnere gli eventuali impianti di aria condizionata e ventilazione. L’allarme si è esteso anche alla città di Mannheim, che si trova sull’altra sponda del fiume Reno.

Nell’impianto di additivi per materie plastiche di Lampertheim, per cause non ancora stabilite, è esploso un filtro, mentre Ludwigshafen l’esplosione è avvenuta nel porto nord, dove l’impianto lavora gas e petrolio. Dopo questa seconda esplosione si è levata una densa nube di fumo e sul posto sono giunte diverse squadre dei vigili del fuoco.

Basf ha reso noto che nel primo incidente quattro suoi dipendenti sono rimasti feriti e sono stati trasportati in ospedali, mentre si è limitata a dire che il secondo incidente ha causato “vari” feriti. Tutte le attività nei centri industriali coinvolti sono state sospese.

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