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Gino Fastidio su Facebook: “Lascio Made in Sud”

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MILANO –  Gino Fastidio pronto a lasciare Made in Sud dopo la morte di Massimo BorrelliAlmeno questo è quanto lui stesso ha scritto in un lungo sfogo postato su Facebook e poi cancellato. Uno sfogo che prende spunto da quanto gli è capitato per strada. Alcuni fan lo hanno fermato per chiedergli se i biglietti dello spettacolo annullato dopo la morte di Borrelli sarebbero stati rimborsati. Gino Fastidio si è detto giustamente disgustato, tanto da arrivare a mettere in dubbio il suo stesso futuro come comico. Ecco il suo lungo sfogo ripreso da TvBlog:

Sapete dire solo “Comme te si fatt sicc, comm te si fatt chiatt”. Jat’ a fa’ ‘e bucchin! Andate a guardare voi stessi.

Io sono Gino Fastidio quando sono sul palco e faccio lo spettacolo. Quando sto parlando con mio cugino fuori al bar sono una persona che ha bisogno di elaborare il lutto di un fratello. Voi non siete nessuno per mettervi in mezzo, nessuno vi autorizza. Vergognatevi. Non venite a guardarmi…non seguitemi più. Me ne fotto altamente. Io sono felice perché sono vivo. Forza Napoli. Forza Gonzalo. Forza Napoli! Sempre e ovunque.

Credo che mollerò… Non sopporto più l’insensibilità della gente.

Siamo famosi grazie a voi? In parte. La maggior parte lo devo al mio impegno, alla mia forza di volontà. Forse al fatto che un po’ vi ho fatto ridere. A Nando Mormone, ai miei compagni di viaggio e a tutti quelli che da anni buttano il sangue insieme a noi per costruire qualcosa di bello a Napoli. A Massimo Borrelli. Il pubblico ti alza e il pubblico ti scende?
Se essere popolare significa diventare un pupazzo in mano agli approfittatori agli stupidi e agli insensibili voglio che mi fate scendere. che mi buttate nella merda.
Da dove vengo. Dove nessuno si permetteva di farsi i cazzi di Domenico, perché era “nu frate ro’ cazzo”.

(…) Gli occhi sono lo specchio dell’anima…il mio animo è sempre stato buono.Se ho dato mai un pugno a qualcuno dopo alla fin fine mi è dispiaciuto. Se ne poteva parlare un attimo. Invece no…siamo tutti figl’ ‘e bucchin’…che credono che fottere il prossimo sia segno di intelligenza. Sono schifato.

Il popolo è lo specchio dei politici. Ci meritiamo quello che subiamo perché ce ne fottiamo. Cerchiamo il piacere per risparmiare anche 5 centesimi. il sistema clientelare lo alimentiamo noi con i nostri comportamenti. La normalità è pazzia generalizzata. Ognuno di noi è unico e deve avere il diritto di essere come vuole nel rispetto del prossimo.

(…) Il sistema farmaceutico pensa che sei un numero. Una cavia. Una cosa di soldi in più a fine anno perché hai fatto tot interventi in più. Vomito.
Io il cervello lo uso. Forse troppo perché mi sento incompreso. Ma poi alla fine chi se ne fotte.
Basta che mi capisco io. Agli altri non ho mai dovuto dimostrare niente.

E’ muort chill?
Ma mo’ e bigliett che teng’ se ponn’ usa’?
E tien’ due biglietti?
E tien’ due biglietti?
E tien’ due biglietti?
Comm è sicc..
Comm s’è fatt’ sicc…
E’ muort’
E’ muort’
E’ muort’
Lo soooooooooooo!!! Che cazzo domandate?
State zitti e pregate per lui se lo amavate.
Made in Sud è ripetitivo? Voi lo siete. Siete il cazzimbocchio ripetritronico nella testa di un ragazzo che vuole solo stare bene.

Sto male. E a voi ve ne fotte solo di farvi la fotografia.
Togli il flash, mi fanno male gli occhi.
“Non viene bene”. E mi sparaflesci a tradimento?
Tu non mi vuoi bene.
Per te dopo la foto posso pure diventare cieco.
Per te io sono solo un vanto. Un atteggiarsi che mi conosci. Ccome se questo ti rendesse importante.
Un poter dire io lo conosco. E’ fratamme’…
Frate’ ma chi te sape?
Fratem sta a Milan’ e fa’ o’ tranviere.

O’ gas?? O’ gas è na’ scemità.

Io non so se voglio continuare più a fare il comico. Anzi credo proprio di no.
Grazie a tutti quelli che mi hanno dato sempre rispetto, educazione, amore.
“Sincero cordoglio per la scomparsa di Massimo”. Grazie assai.
Agli altri io non devo niente.
Buonanotte.
Gino.
PS: ora che mi busco una cosa di soldi la voglio spendere. Non sono Renzi. Era meglio che me lo offrivate sempre quando non ero nessuno il caffé…quando non tenevo nemmeno quell’euro. Come faceva sempre la buonanima di Alfredo.


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