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Vendola e Archinà dell’Ilva al telefono: ridono del microfono strappato al cronista

TARANTO – Il portavoce dell’Ilva Giorgio Archinà strappa il microfono a un giornalista che incalza Emilio Riva con domande sui tumori causati dalle emissioni dell‘Ilva di Taranto. Una “scena fantastica” che ha fatto ridere Nichi Vendola e il suo capo di gabinetto, dice lo stesso governatore della Puglia. Questo il contenuto dell’audio pubblicato dal Fatto quotidiano il 15 novembre 2013, ma che risale al 2009, in cui Vendola commenta una conferenza stampa dei Riva e a Giorgio Archinà dice: “Dica a Riva che il presidente non si è defilato”.

Il tutto inizia con il commento di Vendola alla “scena fantastica”. Archinà, “dominus degli affari illeciti dell’Ilva” secondo il Fatto quotidiano, strappa il microfono a un giornalista che chiedono a Riva chiarimenti sull’aumento dei tumori a Taranto e Vendola commenta lo “scatto felino”: “Complimenti, io e il mio capo di gabinetto siamo stati a ridere per un quarto d’ora”.

Il Fatto quotidiano scrive:

“Il video è dell’autunno 2009, ma torna d’attualità l’estate dopo, quando a Taranto scoppia l’emergenza benzo(a)pirene. Il governatore della Puglia, dopo le risate, fa sapere ad Archinà, dominus indiscusso di tutti gli affari illeciti dell’azienda, che è a disposizione: “Dica a Riva che il presidente non si è defilato”. Tant’è che finirà indagato per le pressioni esercitate su un dirigente dell’Arpa, Giorgio Assennato, l’uomo che ha osato mettersi contro il siderurgico con la sua relazione sulla qualità dell’aria in città”.

Ecco il video del Fatto quotidiano, di Francesco Casula e Lorenzo Galeazzi, montaggio di Samuele Orini:





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