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YOUTUBE Livorno-Lanciano, Ferrari squalificato: simulazione

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LIVORNO –  Livorno-Lanciano, Ferrari squalificato: simulazione. Minuto 22 del secondo tempo, gara decisiva per la salvezza. Il Livorno è in vantaggio 2-0 sul Lanciano, il risultato gli consentirebbe di andare ai Play Out mandando in Lega Pro proprio gli avversari. Nicola Ferrari, giocatore del Lanciano, viene lanciato verso la porta avversaria. E’ in fuorigioco (primo errore) ma arbitro e guardalinee lasciano giocare, entra in area e affronta il portiere del Livorno. Cade a terra. Per l’arbitro è rigore e espulsione del portiere. E’ l’episodio chiave della partita perché il Lanciano quel rigore lo segna e poi trova il pareggio grazie a una papera colossale del portiere subentrato, Pinzoglio. Portiere che proprio per quella papera sarà picchiato da alcuni ultras del Livorno.

Solo che, a distanza di qualche giorno dalla gara, sono arrivate le decisioni del giudice sportivo. Decisioni che suonano più o meno così: ingiustizia è fatta. Quel calcio di rigore non c’era. Ferrari si è buttato e lo ha fatto per ingannare l’arbitro. Simulazione, dice il giudice sportivo, che sconfessa l’arbitro e squalifica per due turni Ferrari.

Una ingiustizia colossale, insomma. Per il Livorno una beffa. Fughiamo i dubbi: lecito applicare la prova tv anche se si tratta di un episodio su cui l’arbitro ha deciso. Il perché lo ha spiegato il giudice sportivo Paolo Tosel nel 2015 elencando i casi in cui si può utilizzare la prova televisiva:

“In caso di condotta violenta o antisportiva non rilevata dall’arbitro. Quindi per condotta violenta con intenzionalità e potenzialità lesiva nel caso non sia stata rilevata dall’arbitro, per le simulazioni che portano a rigori ed espulsioni con rosso diretto, per i gol di mano ed i gol evitati con la mano, oltre che per le espressioni blasfeme”.

Sta di fatto che il Livorno si trova in Lega Pro per colpa di una svista arbitrale doppia e clamorosa. E che il Lanciano, anche se senza l’autore della simulazione, potrà giocarsi i Play Out. Sentenze permettendo. Perché sul caso del Lanciano c’è in ballo la questione del ricorso sulle penalizzazioni dovute a irregolarità amministrative. La serie B, comunque vada a finire, si conclude ancora una volta nel caos.