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New York, uomo minaccia di farsi esplodere. Manhattan bloccata per ore

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NEW YORK – Manhattan bloccata per sei ore a causa di un uomo che ha detto di avere un giubbotto esplosivo e ha minacciato di farsi saltare in aria. E’ accaduto nella notte tra giovedì e venerdì a Times Square, popolarissima piazza del centro di New York. 

Hector Meneses, 52 anni, cittadino americano di origini colombiane, residente nel Queens, intorno a mezzanotte si è fermato con il suo grosso suv nella piazza e ha gridato di volersi far esplodere, di voler morire.

Immediato l’arrivo della polizia, che ha completamente circondato l’auto dell’uomo. Nel frattempo si è creato un ingorgo nella zona vicino a Columbus Circle, che è rimasta bloccata per sei ore, con tutte le linee della metropolitana ferme. E’ iniziata la negoziazione, andata avanti mentre un robot controllava l’ordigno che si è poi rivelato finto.

Gli agenti con un altoparlante hanno più volte chiesto all’uomo di uscire dall’auto, avvertendolo di non avere altra scelta visto che era circondato da dozzine di pattuglie.

Ma Meneses non ha desistito fino alla prima mattina, quando è finalmente uscito dall’auto e bloccato con dello spray al peperoncino dalla polizia, per poi essere arrestato. Gli agenti hanno perquisito il suo suv e hanno trovato quello che, secondo l’uomo, avrebbe dovuto essere il suo ordigno: una pentola a pressione con dei cavi elettrici. 

Un falso allarme che si è concluso senza gravi danni, ma con problemi e disagi per tutti i pendolari di  Manhattan e New York, visto che la zona centrale è rimasta bloccata per diverse ore.

 


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