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Niccolò Ciatti ammazzato a calci e pugni: il VIDEO dell’omicidio in discoteca

Niccolò Ciatti ammazzato a calci e pugni: il VIDEO dell'omicidio in discoteca

Niccolò Ciatti ammazzato a calci e pugni: il VIDEO dell’omicidio in discoteca

ROMA – Una rissa folle, calci e pugni che volano ovunque. Lui disteso a terra immobile. E’ morto così Niccolo Ciatti. Le immagini del quotidiano spagnolo el Periodico mostrano in un video il violento pestaggio di Lloret de Mar durante il quale è morto il 22 enne italiano Niccolò Ciatti. Il video conferma la versione degli amici del ragazzo, in vacanza in Costa Brava dal 5 agosto. “Verso le 3 e mezza c’è stato un piccolo diverbio, non ho visto bene ma credo che qualcuno abbia spinto Nicco. Lui gli ha detto di stare attento, quell’altro ha iniziato a prenderlo a pugni. Nicco è caduto a terra, si è aggiunto un altro a picchiarlo, sarà stato alto un metro e novanta. Era già svenuto, quando gli hanno dato un calcio in faccia”, ha raccontato uno di loro. Arrestati i presunti aggressori: sono tre russi dai 20 ai 26 anni.

La morte del ragazzo è stata confermata dalla Farnesina e poi anche dal sindaco di Scandicci, paese di Niccolò, Sandro Fallani: “Siamo sconvolti. E’ un episodio tremendo che ci ha toccato profondamente ed è necessario che si faccia chiarezza. Tutta la città è vicina ai familiari, faremo qualsiasi cosa per aiutarli, con l’affetto e con tutto il supporto necessario”, ha detto il primo cittadino del comune toscano, dove Ciatti viveva nel quartiere di Casellina. La Farnesina ha confermato la morte e fatto sapere che insieme al Consolato Generale d’Italia a Barcellona sta seguendo sin dall’inizio il caso con la massima attenzione.

Il Consolato, che sta prestando alla famiglia ogni possibile assistenza, è in contatto con le Autorità locali e al momento sono in corso accertamenti volti a chiarire la dinamica dei fatti”. Gli amici del ragazzo toscano hanno inondato di messaggi accorato il suo sito Facebook. Scrive Sara Scandia: “Perdere un amico così, un amico che non toccherebbe neanche una mosca, un amico bravo, un amico che non immagineresti mai una fine così… era impossibile non ridere con te…Eri così tenero , un bonaccione“.

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