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Orlando, Omar Mateen voleva colpire anche Disney World

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ORLANDO – Non solo il locale gay Pulse di Orlando: Omar Mateen, il giovane americano di 29 anni che sabato notte ha ucciso 49 persone, aveva pensato di colpire al parco di divertimenti Disney World della città della Florida.

Mateen e la moglie Noor Zahi Salman, che alla polizia ha raccontato di aver accompagnato al Pulse il marito prima della strage, erano stati al parco a tema all’inizio di giugno, e Mateen in quell’occasione aveva prestato particolare attenzione alla area shopping di Disney Springs, che ha un minore livello di sicurezza rispetto ai parchi.

Dopo queste rivelazioni il livello di allerta a Disney World è notevolmente aumentato e la polizia cittadina ha detto che sta aumentando le pattuglie a protezione di locali e club gay, così come aumenterà i controlli al Gay Pride del 25 giugno.

La stessa moglie di Mateen ha raccontato alla polizia di aver cercato di parlare al marito per convincerlo a desistere dall’attacco al club gay. La donna ha detto agli agenti federali che aveva tentato di dissuadere il marito dal compiere un attacco. Noor Mateen ha detto all’Fbi che si trovava con lui quando l’uomo acquistò munizioni e una fondina, secondo le fonti. La donna inoltre ha inoltre dichiarato di aver condotto in auto il marito al Pulse in una occasione, perché questi voleva effettuare una sorta di sopralluogo.

Si sta inoltre valutando la possibilità di incriminare la donna con l’accusa di non aver informato le autorità di quanto sapeva prima dell’attacco, ma una decisione a riguardo non è ancora stata presa. Al momento la moglie sta collaborando con gli inquirenti. 

 

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