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Pakistan, kamikaze al parco giochi: strage di donne e bimbi

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ISLAMABAD – Strage di donne e bimbi cristiani in un parco giochi di Lahore, in Pakistan. Un kamikaze si è fatto saltare in aria nell’Iqbal Park, che si trova a Lahore, la capitale del Punjab pachistano. Si contano almeno 72 vittime e oltre 300 feriti: al momento dello scoppio il parco era gremito di famiglie cristiane per la Pasqua.

Le autorità hanno dispiegato l’esercito nell’area che è stata chiusa al pubblico. Negli ospedali della città è scattata l’emergenza. La maggior parte dei morti e dei feriti sono cristiani. Dopo poche ore l’attentato è stato rivendicato dal gruppo Jamatul Ahrar, già legato al principale gruppo talebano pachistano Tehrik e Taleban Pakistan (Ttp).

L’esplosione, che ha mandato in frantumi le finestre degli edifici circostanti, è avvenuta nel parcheggio del parco Gulshan-e-Iqbal Park, nei pressi di un ingresso e a pochi metri dalle altalene dei bambini.

Molti erano cristiani: lo riferisce all’Ansa Xavier P. William, responsabile dell’ong Life for All che si occupa di proteggere i diritti delle minoranze.

Alcuni testimoni descrivono la scena come una terrificante carneficina, con sangue e resti umani sparsi sull’erba. I feriti sono stati trasportati all’ospedale con qualsiasi mezzo a disposizione: taxi e autorisciò che erano parcheggiati vicino agli ingressi.

Il luogo, un popolare ritrovo nei pressi di un quartiere residenziale di Lahore, non era protetto dalla polizia.

Il capo della polizia Haider Ashraf ha spiegato all’Associated Press che “gli islamisti hanno attaccato regolarmente il Pakistan nel corso degli ultimi anni, ma per molti mesi i servizi militari e di sicurezza hanno fatto un ottimo lavoro, impedendo il perpetrarsi di attentati. Ma quanto accaduto oggi ci fa capire come il conflitto in Pakistan sia tutt’altro che finito”.

Il massacro è stato duramente condannato da India, Stati Uniti e anche dall’Italia. “Il pensiero corre alle piccole vittime pachistane di #Lahore e alla Pasqua insanguinata dalla follia kamikaze #prayforlahore” ha scritto su Twitter il premier Matteo Renzi.

Anche la premio Nobel per la pace Malala Yousafzai ha stigmatizzato la strage sempre su Twitter. “Sono sconvolta da un crimine insensato – ha scritto la giovane – che ha colpito gente innocente”.

Il 15 marzo dello scorso anno due kamikaze sempre del Tehrek-e-Taliban Pakistan (TTP) Jamat-ul-Ahrar, si erano fatti esplodere all’ingresso di due chiese di Lahore vicine fra loro, la cattolica St.John’s Church e la cristiana Christ Church causando 17 morti.

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