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Rivolta taxi contro Uber: scontri Parigi, caos Roma e Napoli

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PARIGI –  Rivolta tassisti contro Uber. Scontri e cortei Francia e Italia FOTO. Scioperi a raffica, blocchi stradali, incidenti, feriti e 20 arresti. Martedì nero in Francia, soprattutto a Parigi, nel giorno degli scioperi simultanei di tassisti.  Sono in rivolta contro Uber e nel giro di qualche ora la protesta dalla Francia si sposta anche in Italia. A Roma, Napoli e Firenze.

A Roma alcune centinaia di tassisti si sono ritrovati  in piazza Santi Apostoli per manifestare. Dalla loro parte  i sindacati Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Usb, Federtaxi Cisal e Ati. Scene simili anche a Firenze dove per “solidarietà con i colleghi francesi” tutti i turni chiuderanno con 4 ore di anticipo. Disagi sì, ma senza l’interruzione completa del servizio. A Napoli, taxi listati a lutto e protesta fino alle 22. Scrive Repubblica:

Alle 8 del mattino i tassisti napoletani aderenti alla Usb (Unione sindacale di base) hanno fatto scattare una protesta fino alle 22. Un corteo di auto è partito poco prima delle 10.30 da piazza San Francesco, diretto in Prefettura. La protesta – ha fatto sapere

l’Usb – è rivolta contro “tutte le forme di abusivismo presenti nel trasporto pubblico”, per ottenere dall’ amministrazione comunale “valide politiche sulla mobilità urbana” e per “la qualificazione del tariffario taxi”.

In Francia. La protesta è iniziata all’alba di martedì, poco dopo le sei del mattino. E subito sono iniziate le tensioni. Obiettivo della protesta soprattutto le auto a noleggio con conducente e il servizio Uber, da mesi nel mirino dei tassisti e della magistratura ance in Italia.

Uno dei punti più caldi della protesta è stata la zona Porte Maillot. Qui diversi pneumatici sono stati dati alle fiamme ed è stato bloccato il passaggio delle auto. A quel punto, per ripristinare la circolazione la polizia è intervenuta con lacrimogeni: inevitabili gli scontri, durissimi, terminati per ora con un bilancio di 20 persone fermate.

Caos anche all’aeroporto di Orly dove un tassista che non scioperava è stato aggredito dai colleghi: ha tentato di forzare un blocco ed è stato picchiato. I passeggeri che aveva in auto sono stati costretti a proseguire a piedi. Un autobus navetta, poco prima, aveva forzato lo sbarramento dei manifestanti investendone uno, rimasto ferito a una gamba: si parla di frattura di tibia e perone per il manifestante. Ma la giornata, a Parigi, è caotica anche per altri motivi: non scioperano solo i tassisti ma anche insegnanti e controllori di volo.

Secondo Le Monde sono almeno 1500 i taxi coinvolti nella protesta. In 300 dopo aver bloccato la zona di Porte Maliot si sarebbero diretti verso l’autostrada A1 con l’intenzione di percorrerla a passo di lumaca rendendo così, di fatto, impossibile lo spostamento veloce degli automobilisti. La protesta, insomma, sembra destinata a salire ancora di intensità. E il rischio è che il bilancio delle persone fermate, 20 fino ad ora a Parigi, sia ancora destinato a salire.

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  • Parigi sciopero taxi, martedì nero: scontri e 20 arresti FOTO
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I tassisti protestano a Parigi:

 

Le proteste dei tassisti a Roma: