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YOUTUBE South Park, ultimo episodio riscritto dopo elezione di Trump

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ROMA – Nel 2000 i Simpson avevano previsto la vittoria di Donald Trump. Oggi, all’indomani del risultato elettorale, i creatori di South Park si lasciano cogliere di sorpresa e sono costretti a riscrivere la trama dell’ultimo episodio. Da sempre attenti all’attualità con riferimenti comici e dissacranti Park Trey Parker e Matt Stone avevano prodotto una puntata “sbagliata” fin nel titolo: si intitolava “The Very First Gentleman” (il Primo Gentiluomo) in riferimento a Bill Clinton che in caso di vittoria di Hillary, avrebbe ricoperto il ruolo che fu di sua moglie nel 1993.

A seguito dell’esito imprevisto, che ha assegnato la vittoria al repubblicano Trump, gli ideatori hanno cambiato il titolo in “Oh, Jeez” che in italiano è traducibile con l’interiezione “ossignore”. Nel trailer della puntata si vede Randy Marsh che alla notizia dell’elezione del tycoon, afferma: “Bene, non so voi ma io sono contento. L’America tornerà ad essere grande. Voi non siete contenti?”. Il riferimento è allo slogan della campagna elettorale di Trump “Make America Great Again“.

Un anno fa, un’altra puntata di South Park prendeva di mira il magnate con una parodia cinica e spietata. Protagonista di quell’episodio era Mr Garrison che si lamentava dell’ingresso clandestino dei canadesi in territorio americano e decideva di costruire un muro per separarli. Scoprirà che il nuovo presidente canadese, in cui il pubblico ha visto una parodia del futuro presidente e di tutte le sue gaffe politiche, ha già costruito un muro per tenere lontani gli americani e per salvaguardare la bellezza naturale del loro paese. L’esito finale è sconvolgente: il protagonista raggiunge il presidente canadese e lo sorprende mentre balla nel suo ufficio presidenziale. I due iniziano a picchiarsi, ma Garrison ha la meglio e, vestito con la tuta da wrestler, lo stupra prima di ucciderlo. A South Park la notizia della morte del presidente viene accolta con grande entusiasmo dai tanti immigrati canadesi che tornano a casa.


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