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Strage Bruxelles, Salvini: Ue raccoglie ciò che ha seminato

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BRUXELLES – #iononhopaura. Sceglie il titolo di un romanzo importante Matteo Salvini per commentare i drammatici fatti di Bruxelles (al momento il bilancio dopo gli attentati di questa mattina è di 34 morti e centinaia di feriti). Salvini al momento dell’attacco dell’Isis si trovava proprio a Bruxelles e si stava dirigendo all’aeroporto dove ci sono state le prime due esplosioni.  Da quel momento, bloccato in una città presidiata centimetro per centimetro da polizia e militari, si è scatenato sui social.

“Esplosioni e morti all’aeroporto di Bruxelles – ha scritto su Facebook subito dopo le prime esplosioni -. Io stavo arrivando lì ma ci hanno bloccato, tutto evacuato. Sto bene (a qualche scemo dispiacerà) e torno in ufficio. Non è possibile vivere sotto il ricatto dei violenti e dei folli. Io non mi arrendo, io non ho paura. Una preghiera per le vittime”.

Poco dopo è stata la volta di una collage di foto. Al centro Salvini tiene un cartello su cui c’è scritto #iononhopaura. Sopra l’esortazione a “ripulire le nostre città”. Di lato le scene di devastazione all’aeroporto ed alla metropolitana di Bruxelles.

Qualche ora dopo sempre Salvini pubblica anche un video in cui parla da una strada di Bruxelles. Un filmato di poco più di un minuto in cui il leader della Lega in cui il leader dice: “Oggi è paura. Non vorrei che l’Europa stesse raccogliendo oggi quello che ha seminato a forza di accogliere e integrare chi non vuole essere integrato. Con polso fermo bisogna controllare, indagare, espellere accogliere chi davvero scappa dalla guerra ma è una minoranza. E allontanare gli altri”.