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YOUTUBE Strage Capaci 25 anni dopo: Palermo ricorda Falcone, la moglie e i 3 agenti

Strage Capaci 25 anni dopo: a Palermo la "Nave della legalità"

Strage Capaci 25 anni dopo

PALERMO – Venticinque anni fa la strage di Capaci in cui cosa nostra uccise in un attentato il magistrato antimafia Giovanni Falcone, la moglie e tre agenti della scorta. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e Pietro Grasso sono alle cerimonia in ricordo, a Palermo. Partita da Civitavecchia, è arrivata al porto di Palermo anche la Nave della legalità, con a bordo un migliaio di studenti, provenienti da tutt’Italia, diretti verso l’aula bunker del carcere dell’Ucciardone. Insieme ai ragazzi, sulla nave hanno viaggiato Grasso, la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, il procuratore antimafia Franco Roberti, il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini, il professor Nando Dalla Chiesa.

“Con la decisione simbolica, fortissima, di rendere accessibili a tutti i cittadini gli atti del Csm relativi a Giovanni Falcone diciamo che il Consiglio si è riconciliato con la memoria del magistrato”, ha detto Legnini, vice presidente del Csm a margine della cerimonia organizzata all’Ucciardone. “In questo modo – ha aggiunto – si può avere contezza delle idee di Falcone delle sue proposte e della cultura della giurisdizione che aveva”.

“La scelta della vigilia dell’anniversario della strage di Capaci per l’eliminazione di un boss se non è voluta è comunque una profanazione della memoria”. Lo ha detto la presidente della commissione antimafia Rosy Bindi a Palermo per ricordare Giovanni Falcone. “Dobbiamo capire – ha aggiunto – che la mafia non è più quella di 25 anni fa, che è stata sconfitta, ma esiste ancora e va combattuta. Dobbiamo precederla come ci ha insegnato Falcone”.

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