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Sylvester Stallone torna Rocky Balboa con Creed VIDEO

Sylvester Stallone torna con Creed, un film che ideologicamente si ricollega e succede al Rocky Balboa. Nelle sale in questi giorni.

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‘Adrianaaa!': l’urlo di Rocky Balboa alla moglie interpretata da Talia Shire sembra ancora risuonare dal ring. Correva l’anno 1976, Sylvester Stallone aveva 30 anni, pesava 81 kg, cominciava a farsi largo nel mondo del cinema con piccoli ruoli, aveva fatto (e fallito) i provini per Il Padrino e Star Wars e con quel pugile scamorza italo-americano di Filadelfia che osava sfidare il gigante nero Apollo Creed sbancò al cinema. Il film vinse 3 premi Oscar, incassando 117 milioni di dollari in America, 225 nel mondo. 15 round e una prima sconfitta sul ring, faccia tumefatta e la voglia di rivincita. 40 anni dopo Sly Stallone, che nel frattempo al cinema è stato anche il reaganiano Rambo, si concede ancora l’adrenalina del quadrato con Creed, in sala dal 14 gennaio.

Compirà 70 anni il 6 luglio. Per il personaggio di Apollo Creed, il cui figlio Adonis Rocky torna ad allenare in questo nuovo film, Stallone si era ispirato al grande Muhammad Alì che il giovane attore aveva visto combattere sfidato fino all’insostenibile da uno sconosciuto Chuck Wepner che divenne la sua fonte d’ispirazione, mentre il nome di Rocky è un omaggio al suo idolo Rocky Marciano, leggenda della boxe nel dopoguerra. Rocky del ’76 è stato il primo di una saga amata nel mondo. Rocky II è del ’79, Balboa si prende la rivincita contro l’avversario di sempre Apollo Creed, i round sono 15 e a Filadelfia invocano il suo nome: gli incassi sono 85 milioni in America, 200 nel mondo e per la prima volta la regia è sua. Rocky III è del 1982, Stallone ha 36 anni ed è in forma fisica smagliante, pesa 75 kg e si concede nel corso del film che incasserà 270 milioni di dollari due scontri, sfidando Clubber Lang e alla fine vincendo con una tecnica ispirata a George Foreman, il Marciano nero.

Rocky IV è dell’85 ed è il campione d’incassi della saga, oltre che di premi Razzie (i contro Oscar). Del film si ricorda la frase cult dell’antagonista, quel ‘ti spiezzo in due’ pronunciata dal palestrato svedese Dolph Lundgren. In Rocky V, 1990, compare anche il figlio di Sly, lo sfortunato Sage morto a 36 anni. Nel film, un po’ come accadrà in Creed, Rocky Balboa si è ritirato dal mondo del pugilato e allenare un giovane e promettente ragazzo Tommy Gunn. Il sesto Rocky, intitolato Rocky Balboa, arriva in sala molti anni dopo: siamo nel 2006, Stallone sovrappeso sfiora i 100 kg, ha 60 anni. Balboa è vedovo e gestisce un ristorante a Filadelfia intitolato ad Adriana. Nel corso del film deciderà di tornare a combattere: sarà il suo ultimo incontro, stavolta contro Mason “The Line” Dixon. L’idea di tornare sul set è proprio di Sly: 30 anni dopo quel primo film gli spettatori gradiscono ancora.

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