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Terremoto, vice sindaco Acquasanta: “Aiuto, la montagna si muove”

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ACQUASANTA TERME (ASCOLI PICENO) – “Venite ad aiutarci, la montagna si muove. C’è il rischio che ci crolli addosso”: è il drammatico appello del vice-sindaco di Acquasanta Terme, Gigi Capriotti, bloccato al buio, sotto la pioggia, da una frana che gli impedisce di raggiungere il paese dopo le due forti scosse di terremoto di magnitudo 5.4 e 5.9 che mercoledì sera, 26 ottobre, sono state registrate nella zona tra Perugia e Macerata.

Capriotti mercoledì sera si trovava insieme al suo funzionario della Protezione Civile del Comune e all’ANSA ha spiegato: “Passeremo la notte qui perché non possono venire ad aiutarci, speriamo di salvarci, sentiamo massi e crolli nel buio. Non sappiamo dove fuggire”.

Il vicesindaco di Acquasanta era andato nella frazione di Peracchia per verificare le condizioni di alcuni anziani “quando ad un certo punto la montagna davanti a noi ha cominciato a scendere, e siamo rimasti bloccati. Abbiamo parlato con i vigili del fuoco, che non possono venire fin quassù perché sulla strada ci sono alberi e massi e noi non vogliamo che altri rischino la vita per noi. Quindi abbiamo deciso di trascorrere la notte all’addiaccio, nella speranza che la montagna non ci ammazzi. Siamo al freddo in condizioni critiche ma aspetteremo qui, o prenderemo la strada dei boschi”.

(Foto Ansa)

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