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Turchia, arrestati aspiranti kamikaze Isis: “Volevano colpire Gay Pride”

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ISTANBUL – Tre uomini sospettati di essere aspiranti kamikaze legati al cosiddetto Isis sono stati arrestati in Turchia. I tre avevano con sé giubbotti esplosivi e sono accusati di aver pianificato un attentato allIstanbul Gay Pride.

Gli arresti sono avvenuti ad Istanbul, nei quartieri periferici di Basaksehir, sulla sponda europea della città, e Pendik, nella parte asiatica. I fermi sono avvenuti sabato, ma la notizia è trapelata solo adesso.

Secondo l’antiterrorismo turca, i tre uomini finiti in manette stavano preparando “un’azione sensazionale” da compiere a Istanbul. Tra loro ci sono due ceceni arrivati in Turchia dalla Siria e un cittadino turco, che avrebbe tenuto i contatti con Raqqa, la roccaforte dello Stato islamico in Siria. Oltre ai giubbotti esplosivi, nei loro rifugi sono stati trovati armi, munizioni e documenti riconducibili al Califfato.

Le autorità turche hanno vietato lo svolgimento della marcia del Gay Pride a Istanbul. La decisione è stata presa dal governatore locale per motivi di “sicurezza” e di “salvaguardia dell’ordine pubblico”.

Nei giorni scorsi, alcuni gruppi nazionalisti avevano minacciato azioni contro il corteo se non fosse stato vietato. Lo scorso anno il Gay Pride di Istanbul, giunto alla quattordicesima edizione, era stato disperso con la forza dalla polizia dopo un divieto comunicato a poche ore dall’inizio.


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