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Usa, al lavoro col pannolino. O rischi il licenziamento…

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NEW YORK – Al lavoro con il pannolino, per non sprecare tempo per andare in bagno, magari dopo essersi messi in fila, e rischiare di perdere non solo tempo, ma anche il posto. Sì, perché perdere tempo, anche se lo si “perde” per andare a fare pipì, può costare il licenziamento in certe aziende americane che producono pollame, dove i turni sono particolarmente serrati. Così gli operai sono costretti ad indossare il pannolone durante l’orario di lavoro: a rivelare la pratica shock è un rapporto di Oxfam America, una delle più importanti confederazioni internazionali nel mondo specializzata in aiuto umanitario e progetti di sviluppo.

Lo studio cita lavoratori (ovviamente anonimi) di Tyson Food, Pilgrim’s Pride, Perdue Farms e Sanderson Farm, che vengono derisi o ignorati dai superiori quando chiedono di andare alla toilette. Molti di loro cercano di “limitare l’assunzione di liquidi e fluidi” durante la giornata, mettendo a repentaglio la propria salute per paura di perdere il posto. E le condizioni sono particolarmente gravi per le donne in gravidanza o durante il ciclo mestruale.

Quando i dipendenti ottengono il permesso di andare in bagno, continua il rapporto, spesso trovano lunghissime file e devono rinunciare, perché se non tornano al lavoro dopo una breve pausa rischiano di venire licenziati. “Tanti lavoratori raccontano di essersi fatti la pipì addosso, o di aver visto colleghi urinare su se stessi – spiega ancora lo studio – e per questo alcuni hanno preso la drastica decisione di mettere i pannoloni durante l’orario lavorativo”.


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